A Desio una partita da bollicine
Cantù vuol concedersi un Brindisi

Alle 17 la prima sfida del girone di ritorno per la S.Bernardo-Cinelandia. Squadre che amano correre e che sanno divertire: l’energia di entrambe accende lo spettacolo.

Cantù in casa ha vinto soltanto tre volte su otto occasioni a disposizione, Brindisi lontano dalla Puglia ha accumulato quattro sconfitte nei suoi ultimi quattro viaggi e cinque ko complessivi nelle sette gare più recenti.

Detta così, l’odierna sfida (in campo alle 17) al PalaBancoDesio inserita nel contesto del primo turno di ritorno di serie A potrebbe assumere i contorni del più classico dei “ciapa no”, eppure l’impressione è che sul parquet ci sarà da divertirsi eccome perché entrambe le squadre (la S.Bernardo-Cinelandia in particolare dopo aver imbarcato Ragland) hanno la propensione a far canestro (quello dell’Happy Casa è il terzo attacco più prolifico del campionato con 83.3 di media, laddove leader è la Virtus Bologna con 83.9), sono votate alla corsa, vantano dosi massicce d’energia quale propulsore e sono in grado di produrre spettacolo. Indi per cui, potrebbe finire per spuntarla quella delle due che riuscirà a difendere più efficacemente, evitando di farsi cogliere impreparata dalle folate avversarie. Perché attaccare la difesa schierata non rientra propriamente nel Dna di entrambe.

Due i punti che le separano in classifica (18 contro 16). Praticamente nulla, ma un nulla che pure ha permesso agli ospiti di essersi regalati la Final Eight di Coppa Italia, evento invece (a febbraio a Pesaro) che sarà precluso ai padroni di casa.

Ma la storia più recente di questa stagione racconta di una Cantù in netta rimonta: dopo l’11a giornata, infatti, Brindisi viaggiava con 14 punti (ne aveva vinte 7 delle prime 9), mentre la squadra di Pancotto ne possedeva soltanto 6. Ciò significa, appunto, che nel giro degli ultimi 6 turni, i biancoverdi hanno recuperato 6 lunghezze ai rivali odierni. Che, evidentemente, stanno accusando il doppio impegno (giocano in Champions dove hanno colto 4 successi in 10 incontri) non essendo quantitativamente strutturati a livello di roster per poterselo permettere senza poi pagare dazio.

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