Alice nel paese delle meraviglie «Che emozione l’esordio in A2»
Alice Nardo (Foto by Cusa)

Alice nel paese delle meraviglie
«Che emozione l’esordio in A2»

Le sensazioni di Nardo, giovane schiacciatrice della Tecnoteam

Schiacciatrice, 19 anni ancora da compiersi, Alice Nardo ha fatto domenica scorsa il suo esordio ufficiale in serie A2. Un traguardo di tutto rispetto per la schiacciatrice arrivata ad agosto dall’Igor Novara, con l’ingresso non proprio brillantissimo nel secondo set, una terza frazione decisamente più pimpante e sei punti personali sul taccuino al termine della gara persa contro Soverato.

Emozione

«Ero emozionatissima. Sono entrata in campo che mi tremavano un po’ le gambe. C’era sicuramente emozione, perché quando si inizia a giocare a pallavolo il sogno è la seria A e, nel momento che realizzi che ti sta succedendo, ti trovi un po’ spiazzata», racconta la giocatrice numero 17 di Albese Volley Como.

Dopo aver centrato la promozione dalla B1 all’A2, la scorsa stagione, a Novara, Nardo ha scelto la Tecnoteam per fare il definitivo salto nel volley che conta davvero. Il primo passo è arrivato alla prima di campionato, con coach Cristiano Mucciolo pronto a gettarla nella mischia per provare a sparigliare le carte nel finale di match. «Avrei voluto dare di più. La squadra è sul pezzo, la squadra c’è. Mi aspetto grandi cose dalle mia compagne», è il pensiero, entusiastico, della giocatrice di Albese con Cassano. Dopo un secondo set, come detto, non particolarmente entusiasmante, Nardo «nel terzo ha tirato fuori il suo potenziale».

Fiducia

A dirlo è lo stesso allenatore della Tecnoteam, convinto che la sua giovane schiacciatrice riserverà di qui in avanti prestazioni di rilievo a sostegno della sua nuova squadra: «E’ normale, l’avevo messo in preventivo che lei potesse fare un ingresso così», sottolinea pensando alle indecisioni iniziali. Presa confidenza con il match, però, la partita è cambiata, e di molto.

«E’ una ragazza molto brava, in cui io credo tanto. Sono sicuro ci darà grandi soddisfazioni», conclude Mucciolo.


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