Ferrari, non ce n’è per nessuna. È l’erede delle grandi tra le U20

A Catania arriva la consacrazione della campionessa comasca. Percorso perfetto e titolo italiano nel fioretto. De Biasio solo tredicesima

Ferrari, non ce n’è per nessuna. È l’erede delle grandi tra le U20
La comasca Carlotta Ferrari ha trionfato a Catania con la divisa dell’Aeronautica

Le lacrime di gioia con l’abbraccio alla maestra Serena Pivotti per la conquista del titolo di Campionessa italiana Under 20 di fioretto per Carlotta Ferrari. La comasca, sulle pedane del palazzetto di Catania, si è imposta alla stoccata decisiva, in una finale tiratissima, complicata anche da una lunga sosta per un problema tecnico alla moviola.

Percorso perfetto nel girone per Carlotta Ferrari con sei vittorie compresa quella nel derby con Irene De Biasio (due sconfitte per la nerostellata) che valgono il secondo posto nel ranking di giornata e il passaggio della prima diretta. La comasca, alla seconda gara con la divisa dell’Aeronautica, si è imposta per 15-8 Bardes al primo incontro e poi per 15-11 su Molinari.

L’ex nerostellata ha poi avuto due incontri difficili e tirati, anche se alla fine ha imposto la sua superiorità e ha messo a tacere, con il punteggio di 15-13, prima di Russo e poi Grandis. Nell’atto decisivo dall’altra parte è arrivata, un po’ a sorpresa, l’anconetana Alice Gambitta solo ventesima nel ranking iniziale. Incontro in equilibrio nella fase iniziale (5-5) e anche al termine dei primi tre minuti (10-10).

Il match si decide nel finale con l’anconetana che allunga sul 13-11, prima dello stop imposto dalla tecnologia. Alla ripresa Ferrari spinge e intasca un parziale di 3-0 che la porta sul 14-13. Gambitta non mollo e rimette tutto in parità ma l’ultimo assalto è a favore della comasca che intasca il meritato oro.

In gara anche Irene De Biasio che, dopo il “salto” della prima diretta, inizia con il 15-13 inflitto alla romana Mancini ma si ferma subito dopo, negli ottavi, contro l’anconetana Pantanetti (13-15 il punteggio). L’atleta della Comense Scherma si deve accomodare così sulla tredicesima poltrona.

Giornata no invece per l’altra nerostellata Arianna Proietti che incappa nel girone in quattro sconfitte che mettono subito fine alla sua avventura.

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