Auguri Dosi: 90 anni
Quella chiamata a Maranello

Montezemolo voleva provare la sua Giannini 500 TV che aveva portato in gara in gioventù

All’annuale festa delle premiazioni del campionato sociale dell’Automobile Club di Como, il presidente Enrico Gelpi ha consegnato un riconoscimento speciale a Giuseppe Dosi, decano e personaggio emblematico dell’automobilismo comasco, che ha da poco spento la novantesima candelina.

Tanti i ricordi rivissuti. Un giorno di gennaio del 2000, il geometra “Beppe” Dosi arriva a casa all’ora di pranzo. Pensa subito ad uno scherzo appena la moglie Silvia gli dice che ha telefonato da Maranello la segretaria di Luca Cordero di Motezemolo cercando di lui e che richiamerà. Dosi scuote il capo, apostrofando la moglie di credere alle favole. Ma alle 13.30 squilla di nuovo il telefono. «Era proprio lui l’avvocato – racconta – e molto cortesemente mi chiese se potevo fargli provare la mia Fiat Giannini 500 TV in configurazione gara simile a quella con la quale lui stesso aveva partecipato a diverse corse negli anni ’60 con lo pseudonimo di Nerone».

Avuta la conferma, Dosi e signora trascorsero una giornata a Maranello, dove Montezemolo si divertì a provare e riprovare quella vettura, che è ancor oggi è conservata al sicuro come una reliquia e della quale la Brumm, la nota fabbrica comasca di modellini, ha riprodotto in miniatura con la scritta sulla scatola: «Giannini 500TV – V° Trofeo Val Camonica 1969 – Beppe Dosi – Scuderia del Lario»

© RIPRODUZIONE RISERVATA