Ballerini al Giro    «Era il mio sogno»
Il canturino Davide Ballerini si prepara per il Giro d’Italia

Ballerini al Giro

«Era il mio sogno»

È la vigilia della partenza da Gerusalemme per l’unico comasco iscritto alla grande corsa rosa»

«Sto realizzando adesso l’importanza di quello che andrò a fare». Davide Ballerini è raggiante. Alla vigilia del via di Gerusalemme (fissato per venerdì), l’unico corridore comasco ai nastri di partenza del Giro d’Italia 2018 si racconta.

«Più mi avvicino alla partenza, più capisco cosa mi sta accadendo», racconta l’atleta classe 1994 che, professionista dallo scorso anno, proverà per la prima volta ad affrontare una corsa a tappe di tre settimane.

«Il primo obiettivo è, senza dubbio, quello di arrivare alla fine del Giro», spiega, convinto come è che, dopo «un inizio di stagione molto positivo», testa e gambe siano a buon punto per non farsi cogliere impreparato nel corso del mese di maggio. «Bello sarebbe infilarmi in qualche fuga e, chissà mai, sperare poi nella fortuna. Ci vuole anche quella per arrivare in fondo», scherza il giovane sportivo lariano.

Con la maglia della Androni Sidermec Bottecchia del team manager Gianni Savio, Ballerini correrà al fianco di Manuel Belletta (velocista), degli scalatori Mattia Cattaneo, Fausto Masnada e Rodolfo Torres, dello sprinter Francesco Gavazzi, dell’esperto Marco Frapporti e dell’altro giovane del gruppo, Andrea Vendrame.

L’unico vero pericolo sarà la lunghezza di una corsa a tappe che, a un certo punto, metterà il plotone di fronte a frazioni che impegnative è dir poco. «Più che altro mi spaventa un po’ la terza settimana», con gli arrivi sullo Zoncolan, a Bardonecchia e a Cervinia – senza dimenticare quello di Prato Nevoso – a impreziosire un’edizione 2018 oltremodo impegnativa per i ragazzi al via.

«È inutile nascondere che partecipare al Giro era uno dei miei obiettivi principali di quest’anno. Mi è stato concesso di farlo e ora vedrò di farmi trovare preparato all’appuntamento. Tanto dipenderà dalla mia capacità di rimanere concentrato, evitando di strafare. Usare la testa per dosare le forze è uno dei compiti più difficili che mi troverò a gestire», chiude Ballerini.


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