Basket Cantù e rischio A2
Sul giornale i commenti dei tifosi

Vitasnella costretta a battere Bologna per salvarsi, c’è fiducia ma non mancano le critiche sulla gestione tecnica della squadra

Delusione per una stagione che, a un certo punto, avrebbe potuto trovare ben altro finale rispetto a quello che si sta vivendo. Consapevolezza che pochi cambi, però, consentiranno di raddrizzare la situazione in ottica 2017. Tra i tifosi canturini la situazione dell’Acqua Vitasnella provoca amarezza, ma non scoramento.

«A mio parere – commenta Antonio Tedesco - a seguito della nuova gestione c’è stato un inserimento, minuti alla mano, molto più limitato di Abass. Di conseguenza, il rendimento generale è scemato, così come la possibilità di salvaguardare i nostri talenti italiani. Sono state perse troppe partite nel finale: questo significa che le scelte dell’allenatore hanno pesato in negativo nella complessa gestione di una partita»,

«Ero presente a Trento – dice Paolo Frigerio -. E’ stata una grandissima delusione, specialmente per come la gara è stata portata avanti. Con giocatori di talento che non riescono a esprimersi come dovrebbero. Cantù era abituata a giocare col cuore e così deve tornare a fare».

Carlo Rodi c’era a Cremona e pure a Trento: «I giocatori – afferma – sono qualitativamente molto importanti. E’ mancata, però, la capacità di fare squadra. Per trovare il necessario equilibrio in campo e in ambito societario ci vuole del tempo. Per fortuna la tifoseria è sempre stata accanto alla squadra. Nell’immediato mi attendo una vittoria che ci allontani dalle zone basse della classifica; per la prossima stagione, invece, auspico una crescita della Pallacanestro Cantù nel suo complesso. Assieme all’arredo, il basket è l’unica vera risorsa internazionale della città di Cantù».

Nando Cappelletti, abbonato dal 1971. «Sinceramente sono molto imbarazzato a parlare di Cantù in questa situazione. Nella mia vita non ho mai vissuto un momento di incertezza così forte . Spero dunque che domenica si vinca e si faccia un bel passo avanti. Quest’anno non c’è una chimica di squadra e l’allenatore non fa giocare assieme i suoi giocatori».

«La prossima partita con Bologna – dice Alessandro De Carlo – sarà fondamentale e non falliremo. La stagione nel suo complesso è stata deludente. Solo chi vive all’interno della Pallacanestro Cantù può davvero capire cosa sia successo».

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