Cantù, caso di Covid nel gruppo       Ma non sarebbe un giocatore
Il gruppo della Acqua S. Bernardo Cinelandia Park: c’è un caso di Covid, ma non è un giocatore

Cantù, caso di Covid nel gruppo
Ma non sarebbe un giocatore

Atteso per oggi l’esito del giro di tamponi per capire se ci sono altri positivi. Lo scorso anno la squadra era stata colpita due volte dal virus, mentre quest’anno era tra le poche indenni

Il Covid torna a bussare alle porte della Pallacanestro Cantù. La società ha diffuso ieri una breve nota, con cui ha comunicato che «all’interno del gruppo-squadra è emersa una positività al Covid-19. Il soggetto, attualmente asintomatico, è in isolamento». Non si tratterebbe di un giocatore, da quanto si è appreso. Ora non resta che attendere l’esito dei tamponi a cui si è sottoposta nuovamente la squadra dopo la notizia. Ovvio che ci sia un po’ di timore su un contagio più alto nel gruppo-squadra, anche se atleti e staff sono vaccinati e praticamente tutti anche con la terza dose.

Attesa

C’è quindi attesa e un po’ di preoccupazione, specialmente a queste latitudini. La scorsa stagione in serie A, la squadra per ben due volte dovette fare i conti con l’impennata di contagi. Il Covid arrivò a Cantù in due momenti clou del campionato ed è un fatto conclamato che assenze, riprese faticose e intoppi legati ai contagi ebbero un peso specifico importante nella retrocessione in A2.

Quest’anno, a differenza di tutte le altre squadre del girone, a turno più o meno tutte pesantemente colpite da numerosi contagi – Udine addirittura due volte -, Cantù non aveva avuto ancora problematiche di questo tipo. Il picco nei due gironi di A2 si era registrato dopo le festività natalizie, tant’è che il campionato era stato fermato il 2 gennaio perché non si sarebbero potute disputare partite: il turno in programma quella domenica era infatti stato posticipato al 16 gennaio. Ora il quadro è già decisamente migliorato, le squadre stanno convivendo e gestendo la situazione: non più tardi della scorsa settimana, alla Jb Monferrato tre giocatori si sono negativizzati il giovedì prima della partita poi vinta contro Orzinuovi.

Ovviamente, la preoccupazione oggi è legata agli impegni incombenti di campionato, visto che domenica la squadra affronterà in casa proprio la Jb Monferrato. Già priva di un americano, Cantù non può permettersi di perdere altre pedine. Tra l’altro, in questo momento la partita non è a rischio. Dopo gli accordi con il Dipartimento dello Sport, si è arrivati al compromesso del 35% come soglia di contagi in un gruppo-squadra per poter chiedere il rinvio di una partita.

Norma

C’è ancora però incertezza sull’interpretazione esatta della norma, perché manca ancora un’indicazione precisa da parte della Fip. Applicando il protocollo in essere, con 8 negativi in squadra è possibile giocare. Una norma che ha permesso al campionato di A2 di mantenere una certa regolarità.
L. Spo.


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