A Dell’Agnello brucia
«Spiace per i tifosi»

Il tecnico di Forlì ha fatto fatica a nascondere l’amarezza: «Se avessimo vinto non avremmo rubato assolutamente niente»

A Dell’Agnello brucia «Spiace per i tifosi»
Una fase di Forlì-Cantù

È vero che la sconfitta è a tratti immeritata e che l’eliminazione dai playoff è a testa alta. Ma a Forlì brucia lo stesso un’uscita di scena in questo modo, con il tiro di Lucas (che avrebbe potuto valere il sorpasso su Cantù) sbagliato a pochi secondi dalla fine.

Al Palafiera passa la squadra biancoblù, più talentuosa, senza passare per l’imprevedibilità di gara-5. Il coach di Forlì, Sandro Dell’Agnello, ha fatto fatica a nascondere l’amarezza: «Se avessimo vinto non avremmo rubato assolutamente niente. Cantù è una squadra di livello superiore al nostro e che l’ha alzato con l’inserimento di Lucati Vitali, mentre noi ci siamo ritrovati senza Mattia Palumbo, un giocatore qualitativamente importante per semplificare l’attacco. Purtroppo in queste quattro partite abbiamo raschiato tutto quello che potevamo raschiare, ma non è servito. Dispiace tanto per i nostri tifosi che ci hanno sostenuto fino all’ultimo secondo di questa serie».

Cantù ha studiato un preciso piano partita per tenere fuori dalla partita proprio Lucas, ma anche Forlì ha tenuto a basse percentuali la squadra di coach Sodini: «Non era facile trovare gli spazi, perché abbiamo rotto il loro ritmo con una zona differente rispetto a quella di gara-3, ma sono riusciti a costruirsi dei tiri grazie al talento dei singoli. Hanno avuto un po’ di qualità in attacco – le parole di Dell’Agnello - e hanno fatto 64 punti, mentre noi soprattutto nel primo tempo abbiamo costruito tanti tiri ma ne abbiamo concretizzati pochi».

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