Cantù è viva e si gioca
un altro match ball

Forlì ha reagito, come era prevedibile, e ha riaperto una serie che resta in mano all’Acqua S. Bernardo. Assente anche oggi Bryant, i biancoblù si affideranno a Vitali e agli esterni. Sperando di migliorare in ogni settore

Cantù è viva e si gioca un altro match ball
Luca Vitali è tra i giocatori più attesi della trasferta di oggi a Forlì
(Foto di Butti)

Prevedibile (e prevista) è arrivata la reazione di Forlì. Ma Cantù è ovviamente ancora viva e, soprattutto, in vantaggio 2-1 nella serie dei quarti di finale playoff.

Fallito il primo match point - rubando dal tennis - ne rimane un altro questa sera alle 20.30, sempre in trasferta, per provare a passare l’ostacolo con uno sforzo di poco superiore al minimo necessario.

E, dovesse andare ancora male, Cantù avrebbe l’occasione per qualificarsi martedì sera a Desio, in gara5, con il conforto del fattore campo conquistato grazie al secondo posto nella regular season.

Provare a vincere

La S.Bernardo torna in campo e per provare a vincere avrà bisogno di ritrovare tutto quanto di buono espresso in gara 1 e 2. Difesa, solidità, buone percentuali e anche i rimbalzi che sono mancati giovedì in Romagna.

Non ci sono molte altre considerazioni, perché se Cantù ha battuto due volte Forlì in questo modo, significa che quella è la ricetta.

Anche senza Bryant – nessuna novità per l’americano, confermato il ritorno in campo non prima dell’inizio delle eventuali semifinali -, occorrerà tirare fuori il meglio da ogni giocatore. Sfruttando la buona vena di Stefanelli e Nikolic, la caparbietà di Severini e Cusin e ritrovando il miglior Allen. Con l’auspicio anche di ritrovare il miglior Vitali, che a Forlì è stato tenuto fuori dopo un secondo tempo non all’altezza della sua fama e delle due sole presenze con la maglia di Cantù.

Scelta apparsa ai più un po’ stravagante, ma che aveva una ragione, probabilmente, nel fatto che in quel momento della partita non era la scelta migliore o più funzionale. E, collegato al discorso di Vitali, anche da Bucarelli ci si aspetta qualcosa di più.

Ma ormai gara3 è andata, tempo per recriminare non c’è. Serve semmai serrare i ranghi, ritrovarsi e fare quadrato. Se si vuole chiudere subito e poter quindi sfruttare una settimana lunga di allenamento, in vista di gara1 delle semifinali. Altrimenti, ci sarà da preparare la “bella” di martedì, con uno stato d’animo che, sul 2-2, a quel punto potrebbe forse non essere eccelso.

La cosa certa è che di scontato, nei playoff di A2, non c’è nulla. Come dimostra la storia e, senza aprire gli archivi, anche il confronto con gli altri risultati.

Anche Ravenna al primo ko

Anche Ravenna, al primo appuntamento fuori casa, ha perso contro Torino: serie riaperta anche in questo caso, tutto ancora in discussione e stasera c’è gara4 anche per loro. La vincitrice di questo quarto affronterà la vincente di Cantù-Forlì in semifinale.

Più di tutto, vietato fare drammi. Una sconfitta in una serie non può essere un marchio d’infamia, rientra tra le possibilità e non pregiudica ancora niente.

Perché Cantù ha ancora la qualificazione tra le sue mani, ha un vantaggio che può difendere ad armi pari, anzi avendo qualche carta da giocare in più rispetto ai romagnoli. E, anche se stasera andasse male, la S.Bernardo avrebbe un’altra chance in casa la prossima settimana: nel recente passato, a Cantù, si sono viste situazioni decisamente peggiori. L. Spo.

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