Stasera Cantù in campo
Gara due contro Ravenna

L’obiettivo è portarsi subito sul 2-0, recuperare il recuperabile in termini di energie e forze, magari limando qua e là qualche errore

Stasera Cantù in campo Gara due contro Ravenna

Tappeti rossi per Cantù nessuno è disposto a stenderne. Come ha dimostrato anche gara1 di semifinale contro Ravenna, la finale e la promozione la squadra di coach Sodini dovrà sudarsela, giocando al meglio delle proprie possibilità.

Intanto, stasera alle 20.45, la S.Bernardo a Desio ha la possibilità di far valere il fattore campo faticosamente conquistato nel corso del campionato, per difendere e migliorare l’1-0 con cui sta conducendo nella serie di semifinale contro Ravenna.

Ambiente dalla propria parte, tifo e consapevolezza di quello che si sta facendo sono le armi a disposizione di Cantù per chiudere il PalaBancoDesio a doppia mandata, prima che la serie si trasferisca da giovedì a Faenza.

L’obiettivo è portarsi subito sul 2-0, recuperare il recuperabile in termini di energie e forze, magari limando qua e là qualche errore, per poi andare in Romagna a far danni, fin da gara3. Anzi, con il preciso intento di chiudere alla svelta, per poter avere più giorni per preparare la finale.

Ma a tutto questo manca un’eternità. Prima, anzi ora, c’è gara2 che presenterà nuove difficoltà per Cantù. Perché Ravenna non è sparring partner morbido, giustamente vuole provare a passare il turno e, come minimo, punta a trascinare la serie a gara4.

L’interesse a mantenere viva la competizione c’è tutto. Interesse che anima ovviamente anche una Cantù apparsa sempre più o meno in controllo. Semmai, servirà lo scatto in avanti psicologico, per chiudere prima le partite, o comunque non rischiare di comprometterle quando la bilancia pende ormai dalla propria parte.

Gli interminabili minuti finali di gara1, con Cantù che si stata quasi autocondannando all’overtime con tre alle perse ai supplementari sono risultate indigeste. E Sodini ha lavorato su questo nelle poche ore a disposizione per preparare gara2.

Perché è anche molto chiaro di quanto occorra badare al sodo in questa sfilza di partite ravvicinate, in cui il basket diventa sempre più lo sport in cui vince chi sbaglia meno. Frizzi e lazzi non sono contemplati, quindi ogni particolare in sfide tirate come queste può fare la differenza.

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