Rossi: «Mamma mia che fatica
Molto bravi noi, ma pure Cantù»

Il tecnico di Scafati dopo l’intesa sfida di ieri nella fase a orologio di serie A2

Rossi: «Mamma mia che fatica Molto bravi noi, ma pure Cantù»
Zack Bryant in azione contro Scafati
(Foto di Gianmarco Ferrara)

Manca ancora una vittoria alla Givova Scafati per chiudere al primo posto il proprio girone. Ma resta l’imbattibilità casalinga, dopo una gara giocata su ottimi livelli contro l’Acqua S.Bernardo Cantù.

Alessandro Rossi dà il giusto merito ai suoi: «I miei ragazzi sono stati stupendi, hanno avuto un atteggiamento perfetto e anche nelle difficoltà di questa partita sono stati bravi. Siamo riusciti ad accumulare un buon vantaggio, a un certo punto eravamo sul +15 ma l’abbiamo gestito male, però ci sono anche i meriti di un avversario di livello. Grande merito a Cantù che non si è mai disunita, è arrivata qui senza un americano, seppur con un roster di grosso livello, ed è rimasta in partita fino all’ultimo. Complimenti ai giocatori, a Sodini e al suo staff, per le grosse qualità che hanno».

Una vittoria nel segno della sportività e dei meriti reciproci riconosciuti. Quello di Cantù, che ha costretto Scafati a snaturarsi e a segnare meno del solito, è stato di metterla sul piano fisico: «Abbiamo fatto fatica, commettendo anche errori anche diversi dai nostri soliti. Quando giochi con una squadra fisica e solida come Cantù le partite si sporcano. Ho visto tanta intensità, magari abbiamo visto meno pallacanestro fluida. Avremmo dovuto concretizzare di più, dobbiamo tenere maggiore concentrazione. Ci manca un altro gradino, abbiamo due partite per raggiungere il primo posto e serve una vittoria. È stata una stagione lunga ed estenuante, siamo stanchi, ma allo stesso tempo dobbiamo raccogliere le energie per questo finale».

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