Sacchetti junior al lavoro con papà Meo
E Cantù adesso chiama anche Ducarello

Basket Sta per essere completato lo staff del nuovo allenatore dell’Acqua S. Bernardo. Il figlio sarà l’analista dei video, l’assistente (si tratta di un ritorno) affiancherà Oldoini

Sacchetti junior al lavoro con papà Meo E Cantù adesso chiama anche Ducarello
Romeo Sacchetti, neo tecnico della Pallacanestro Cantù
(Foto di Diemme)

Raddoppiano i Sacchetti. Non solo Meo, nuovo allenatore della S. Bernardo, ma anche il figlio Tommaso, per tutti Tommy, sta per sbarcare a Cantù. E non sarà l’unico volto nuovo, perché a completare lo staff tecnico, ecco Ugo Ducarello, cavallo di ritorno sia in Brianza sia con l’ex ct della Nazionale.

È il frutto di una settimana, l’ultima, di grande lavoro in città. Con il neo tecnico che sta chiudendo le ultime pratiche prima di partire per il mare della sua Alghero e con il general manager Sandro Santoro che, rientrato da Reggio Calabria, fino a fine mese sarà operativo in sede.

Il summit con Allievi

I due, oltre a essersi visti e rivisti, hanno partecipato anche a un summit con il presidente Roberto Allievi. E lì è nata l’esigenza di mettere mano allo staff tecnico. Staff che - per inciso - conta già sull’esperienza di Massimiliano Oldoini e che ora si amplierà con uomini di totale fiducia del coach.Prima fra tutti, proprio il figlio. Una volta smesso di giocare - non ha raggiunto i livelli del fratello maggiore Brian, ora colonna dell’ambiziosa e avversaria diretta Treviglio - ha seguito le orme di papà, cominciando con lo scandagliare i mercati interni ed esterni, a caccia di giocatore. Oltreché partecipare ai corsi nazionali per allenatori. Sacchetti di Tommy si fida tantissimo, tanto da portarselo prima nelle Summer League americane e poi affidandogli gli scout degli stranieri da ingaggiare.

A Cantù farà l’analista dei video, prendendo di fatto il posto di Antonello Sorci, che potrebbe risolvere l’accordo pure con il Progetto Giovani Cantù e lasciare a breve la Brianza. Sacchetti junior lavorerà in palestra, durante la settimana, un po’ sul modello di quanto fatto nella scorsa stagione dal giovanissimo Filippo Sacripanti, pare destinato negli States a crescere ulteriormente.

Non andrà però in panchina, laddove invece si siederà - insieme al primo allenatore e a Oldoini - Ducarello. Già visto a Cantù, sempre nel ruolo di assistente a fine stagione 2018/2019, quando con Antonio Visciglia affiancò Nicola Brienza, che nel frattempo era stato nominato capo allenatore dopo la fuga di Evgenij Pashutin.

Arriva dalla Omnia Pavia, ma vanta un lunghissima carriera, nella quale - particolare non di poco conto - ha incrociato i destini di Romeo Sacchetti in tre occasioni, e cioè a Capo d’Orlando, a Sassari e in Nazionale. È da considerare, quindi, uno dei pretoriani del coach e non è un caso che sia stato uno delle prime - e a dire il vero - poche richieste fatte una volta siglato l’accordo con Cantù.

La nuova veste del dt

Ecco perché, alla fine, il nuovo matrimonio con Ducarello si farà. Senza intoppi e senza strappi. Chi, invece, in panchina - almeno per questa stagione - non andrà più è Fabrizio Frates. Il direttore tecnico, infatti, dall’uscita di Daniele Della Fiori, e che ha preceduto l’arrivo di Santoro, ha ricoperto un ruolo più manageriale. Ha finito la stagione al fianco di Sodini e Oldoini giusto per non destabilizzare abitudini e ambiente in un momento decisivo dell’andata, ma ora è destinato a ricoprire a tempo pieno il ruolo di direttore sportivo.

È al lavoro, Frates, sulla pianificazione del campionato, ma non solo, e quando sarà di ritorno dal Giappone sarà di nuovo pienamente operativo.

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