Bortolini, arma in più Libertas «L’umiltà di soffrire per vincere»
Riccardo Bortolini (Libertas Cantù) (Foto by Cusa)

Bortolini, arma in più Libertas
«L’umiltà di soffrire per vincere»

Il suo esordio da titolare con la maglia di Cantù è coincisa con la prima vittoria stagionale

Il suo esordio da titolare con la maglia di Cantù è coincisa con la prima vittoria stagionale. Non male per un giocatore, il secondo libero Riccardo Bortolini, che nel corso della prima partita, in casa contro Cuneo, era stato schierato in corso di match per dare una mano alla difesa.

A Ortona, complice il riposo precauzionale del titolare Luca Butti, ecco il suo ingresso in campo fin dalle prime battute.

«Una certa pressione»

«Venivamo da una sconfitta in casa gestita un po’ male nel finale – racconta Bortolini – e c’era una certa pressione per fare risultato. Non ci siamo nascosti: siamo andati a Ortona per vincere e portare a casa i tre punti in palio. In settimana abbiamo lavorato per quello. Sapevamo che avremmo giocato su un campo difficile, perché Ortona in casa è forte. Eravamo consci di poter vincere e alla fine, l’abbiamo fatto».

In A2, Bortolini ha all’attivo 38 presenze; prima dell’esperienza con Cantù, il libero veneto ha giocato all’Acqua Fonteviva Massa nel 2017-2018 e, a inizio carriera, alla Tonazzo Padova (2012-2013).

«Siamo stati bravi – prosegue - soprattutto nel terzo set. Abbiamo avuto l’umiltà di soffrire quando serviva e, successivamente, di fare una grande rimonta. Non è stata una grande partita, però è stata una importante vittoria di squadra. Quando vinci così, anche non esprimendo il tuo miglior gioco, il risultato vale doppio. A livello di morale torneremo in palestra molto più motivati e carichi: ci sono ancora cose da aggiustare, però abbiamo fatto bottino e questo conta davvero tanto».

Due partite non sono sufficienti per fare proclami. Il cammino, del resto, è ancora molto lungo. Certo è, però, che la Libertas ha già fatto vedere qualche giocata importante, considerazione che lascia ben sperare per il proseguo del torneo di serie A2, che Cantù conta di affrontare non certo con il ruolo di comprimaria.

«Sul 2-0 è andata bene»

«Sul 2-0, se avessimo perso il terzo set la partita avrebbe anche potuto cambiare. Abbiamo capito il momento che stavamo vivendo e siamo stati bravi, davvero, a chiudere sul 3-0. Bene così, insomma», analizza il numero 6 canturino.

Nella vittoria, come detto, per Bortolini c’è stato spazio per mettersi in gioco nel suo ruolo, quello di libero. «Dopo aver parlato con il coach, quest’estate ho scelto Cantù consapevole che mi sarei messo a disposizione della squadra in base a quella che fosse l’esigenza del momento. Questa settimana ho potuto giocare da libero e, dunque, sono tornato nel mio ruolo».


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