Busato dice addio: «Gli infortuni sono per me cicatrici indelebili»
Sofia Busato (a sinistra) e Laura Rizzelli

Busato dice addio: «Gli infortuni
sono per me cicatrici indelebili»

Lascia l’attività una delle atlete più vincenti del nostro movimento

Una carriera frenata dalla sfortuna e che si è conclusa troppo presto. Sofia Busato, a soli 20 anni, ha deciso di chiudere con l’artistica. La stella della Polisportiva Carnini «dopo 16 anni di ginnastica, con il cuore che mi si spezza», ha messo la parola fine ad un’avventura che meritava ben altra fortuna.

Nella bacheca la comasca ha le tre medaglie d’oro (individuale, volteggio e corpo libero) ai Giochi del Mediterraneo nel 2014; i due titoli assoluti al volteggio agli italiani (2015 e 2018); il successo nella Golden league (con la squadra nel 2014 e al volteggio nel 2015). Ma ha soprattutto i tre infortuni al ginocchio, che alla fine l’hanno costretta ad alzare bandiera bianca. Tre stop durissimi da superare: il primo, nel 2016, a poche settimane dalla probabile chiamata olimpica; il secondo nel 2017 nel riscaldamento prima del volteggio agli Europei di Cluj; il terzo nel 2018, ai continentali di Glasgow, dopo il primo salto, nel volteggio. «Sono cicatrici indelebili che raccontano la mia storia -dice Busato -.Il valore di una persona non si misura con le medaglie ma con la capacità di rialzarsi ad ogni caduta».

E la comasca si è sempre rialzata, dimostrando un grandissimo carattere, “ereditato” da quel grande lottatore nella vita che è stato il presidente Dino Francescucci, che ha puntato su di lei, fin da subito. «Ringrazio il mio amato presidente Dino, che non è più con noi -aggiunge Busato -.E sua figlia Elisabetta che porta avanti il nome della Polisportiva. Un grazie anche alla mia allenatrice, Laura Rizzoli, che, giorno dopo giorno, mi ha accompagnata in questa splendida avventura».

La Polisportiva «sarà e resterà casa sua -dice Elisabetta Francescucci -. Non sarà mai un addio, per noi e nemmeno per lei. La assisteremo in palestra, in qualsiasi momento abbia bisogno di fare potenziamento o qualsiasi altra cosa». Si chiude così un’esperienza fantastica e si apre quella dei tuffi. «La ginnastica mi ha insegnato tanto, mi ha maturato, mi ha fatto crescere - conclude Busato -.Mi ha fatto diventare responsabile delle decisioni e mi ha dato un carattere forte».


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