Busato: «Mi sento distrutta  E so già cosa mi aspetta»
Sofia Busato accompagnata fuori pedana a seguito dell’infortunio che le è occorso a Glasgow

Busato: «Mi sento distrutta

E so già cosa mi aspetta»

Ginnastica - Sofia agli Europei si è di nuovo infortunata al ginocchio destro

«Temo l’operazione e ho paura di risentire tutto il dolore che avevo provato»

Lunedì il rientro a casa, con l’abbraccio dei familiari e dell’allenatrice Laura Rizzoli. Con un pianto liberatorio è finita la “brutta” avventura per Sofia Busato che sulla pedana della SSE Hydro Arena di Glasgow, durante l’esercizio al volteggio per il campionato europeo di artistica, si è nuovamente infortunata al ginocchio destro.

Lo stesso che nella primavera del 2017, aveva fatto crac, con la rottura del legamento crociato, prima dei continentali di Cluj. La comasca aveva da pochi mesi ripreso l’attività ed ora è ripiombata nel dramma.

«Sono distrutta - confessa la campionessa della Polisportiva Fino Mornasco -. So cosa mi aspetta». I primi esami a Glasgow, hanno escluso delle fratture, ma rimane l’incubo della rottura del crociato. I prossimi giorni, con ulteriori accertamenti in Italia, emetteranno il verdetto definitivo, anche se Busato non è ottimista.

«Nell’arrivo dal doppio avvitamento, ho avuto le stesse sensazioni di Cluj - spiega la ginnasta -. È successo di nuovo, lo stesso ginocchio dell’anno scorso». Il morale è, ovviamente a terra. Le paure che hanno attanagliato la comasca, durante il lungo e duro percorso di recupero, dal precedente infortunio, con il “pensiero fisso”, ogni volta che si apprestava a eseguire un esercizio al volteggio, all’uscita e alla disperazione per il dolore e per la rottura del legamento, sono ritornate. Ancora più forti, visto che adesso ha ben chiaro cosa l’attende nei prossimi mesi.

«Ho il terrore dell’operazione - confida -.Ho paura di risentire tutto il dolore che avevo sentito. Ricominciare tutto da capo non è facile». Eppure dovrà farlo. Anche per non deludere il presidente Dino Francescucci, con il quale ha molte cose in comune. Entrambi hanno lottato e devono farlo, contro la cattiva sorte e con i problemi di salute.

Il massimo dirigente è sempre stato vicinissimo alla sua campionessa, incoraggiandola a non mollare e invitandola a seguire il suo esempio. A rialzarsi dopo l’ennesimo schiaffo della cattiva sorte, andando a prendersi quello che merita.

«Non sarà facile, so cosa mi aspetta, ma con accanto e tutte le persone che mi vogliono bene ce la farò», questo il messaggio positivo della stella della Polisportiva Fino. Il cammino sarà lungo, ma alla fine del tunnel, ci sono delle pagine di storia da scrivere. Da protagonista.

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