Calcio Como, un problema in meno  Sinigaglia “pronto”  anche per  la C
Uno scorcio dello stadio Sinigaglia di Como con la sua straordinaria bellezza anche delle aree circostanti (Foto by foto butti)

Calcio Como, un problema in meno

Sinigaglia “pronto” anche per la C

Lo stadio possiede già i tutti requisiti richiesti in caso di ripescaggio

Dopo diverse stagioni di inizi incerti, stavolta il problema stadio non sembra essere una questione preoccupante per il Como. Beninteso, l’agibilità dell’impianto deve essere verificata e confermata a ogni inizio stagione dalla Commissione provinciale di vigilanza, e qualche piccolo particolare da sistemare c’è sempre. Oltre ovviamente agli accordi economici con il Comune.

Ma stavolta lo stadio ha già tutti i requisiti richiesti dalla Lega per poter affrontare anche la serie C. E, in più, a differenza delle ultime caotiche estati, c’è anche la tempistica sufficiente per pensare di poter arrivare nei tempi utili, visto che la domanda di ripescaggio va depositata entro fine luglio, con tutto l’occorrente pronto. Ed è un particolare importante, che pesa molto nella scelta delle squadre da far salire in C e che potrebbe risultare un ulteriore vantaggio per il Como a discapito delle altre.

Il Sinigaglia ha tutto ciò che la serie C richiede. Innanzitutto la capienza, che peraltro quest’anno è una richiesta comunque ridotta visto che il numero minimo è di 1500 posti. Sono poi richiesti due settori separati, con uno spazio per gli ospiti che possa contenere almeno 500 persone. E anche qui problemi non ce ne sono. In C ci sono i biglietti nominativi, e il Como ha già i tornelli. Che sono da attivare ma il sistema esiste perchè fino alla scorsa stagione veniva utilizzato. Per quanto riguarda i locali richiesti, a livello di spogliatoi, locali arbitri e sala antidoping, tutto è a posto. Così come per quanto riguarda le sale per la stampa e le relative postazioni in tribuna, le norme richiedono trenta posti coperti più le postazioni per le telecamere.

L’impianto di illuminazione c’è, così come il sistema di videosorveglianza per quanto riguarda le problematiche di sicurezza. Stesso discorso per quanto riguarda l’impianto audio, obbligatorio per eventuali comunicazioni di emergenza.

Insomma, non ci sarà bisogno di molto restyling, anche se finchè l’agibilità non sarà messa nero su bianco non è mai detta l’ultima parola. Di sicuro, però, per tutto ciò che concerne le normative federali per potersi iscrivere alla serie C il Sinigaglia stavolta è in forma perfetta. E non si vedono, al momento, apparenti motivi perchè si possa rischiare di perdere tempo a verificarne la piena agibilità. Dopo tre anni dovrebbe essere la volta buona per poter cominciare finalmente il campionato in casa propria.

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