Como, tifosi a Cremona
Tira un’aria di divieto

L’orientamento della Lega di B sul discorso del pubblico sarebbe quello di adeguarsi alle decisioni della A. Ludi sui contagi in aumento: «In campionato si tenderà a rinviare le partite in cui ci siano segnalazioni delle Ats»

Como, tifosi a Cremona Tira un’aria di divieto
I tifosi del Como a Brescia: la trasferta di sabato a Cremona invece è a rischio
(Foto di ER)

La serie B quasi certamente si adeguerà alle decisioni della Lega di serie A, per queste due prossime giornate. Dunque, niente trasferta sabato a Cremona per i tifosi del Como.

L’indiscrezione è trapelata ieri, e dovrebbe diventare ufficiale in queste ore. Ma era del resto prevedibile dopo che si era rischiato il paradosso di avere più pubblico in alcuni stadi di serie B che nei grandi impianti di serie A.

La decisione della serie A di avere un massimo di cinquemila spettatori allo stadio, escludendo comunque gli ospiti, non aveva in effetti portato sinora a una decisione precisa invece da parte della serie B.

Capienze massime

Che sino a ieri di fatto ragionava sulla capienza massima del 50 per cento stabilita dal Governo poco prima di Natale. Che resta in ogni caso un limite da non superare: il Como, per esempio, con 5000 spettatori riempirebbe lo stadio, e questo chiaramente resta impossibile.

Ieri pomeriggio, invece, è cominciata a circolare questa notizia, che ha a questo punto in effetti molto più senso. Anche se l’Assemblea della Lega di serie B si terrà solo lunedì 17, e quindi dopo che questa prossima giornata verrà giocata.

E chiaramente tra gli argomenti all’ordine del giorno ci saranno anche le problematiche legate al Covid.

Intanto, mentre oggi è in programma un incontro tra i rappresentanti dello Sport e il Governo, si continua ad attendere una linea comune e più precisa da seguire. Perché, a parte la serie A dove si cerca di giocare sempre, anche questa prossima domenica in B potrebbe non essere disputata completamente.

«La Lega di B tende a rinviare le partite in cui ci siano segnalazioni da parte delle Ats – spiega il dg del Como, Charlie Ludi – e nel nostro campionato ci sono ora almeno un paio di situazioni, quelle di Vicenza e Reggina, che sono effettivamente pesanti. Ma è chiaro che sia necessario un criterio comune, le società corrono rischi ad andare contro le decisioni di un’autorità sanitaria, non si può fare finta di niente».

«La cautele del caso»

Però ci sono situazioni e situazioni, per esempio emerge oggi che il Como rischiava di saltare la trasferta di Cremona del 26 dicembre, per la presenza di un solo positivo. «Pur con tutte le cautele del caso, va considerato che in un contesto generale come quello attuale, con un numero altissimo di contagiati ovunque, la presenza di qualche giocatore positivo messo in isolamento nei giorni precedenti non rende poi un gruppo che si muove responsabile del contagio di una città, di una regione. Per questo ci vogliono criteri che non siano discrezionali, e che possono diventare vie di fuga comode».

Cremonese-Como, in ogni caso, sarà una partita con pochi problemi. Nel Como permane la positività di un solo giocatore, e anche i pochi casi che ha avuto la Cremonese sono in via di soluzione.

I giocatori di entrambe le squadre hanno ricevuto la terza dose di vaccino, e almeno in campo tutto sarà regolare. Per i tifosi, invece, questa trasferta quasi certamente salterà.

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