Gabrielloni, un anno dopo. «Vivo di gol, mi mancava»

La felicità del bomber (ritrovato) del Como dopo il successo con il Cosenza

Vede Cosenza e gli escono le fiamme dagli occhi. Perché un anno fa (era il 20 febbraio) Alessandro Gabrielloni segnò la sua prima doppietta in B in Como-Cosenza, partita vinta 2-1. Ieri si è ripetuto, e pure questa è una doppi9etta non banale, la prima di quest’anno. Tre reti per l’attaccante, da sei stagioni consecutive a segno con la maglia del Como: «Sono felice, la vittoria ci mancava da un po’. Avere la meglio in uno scontro diretto così importante ci dà la carica all’inizio del trittico che ci porterà a Perugia e in casa con il Modena. Due gol ancora al Cosenza? L’importante era dare continuità al gol di Ferrara: vivo gol, mi mancava tanto».

L’affetto per Alessandro è palpabile tra la tifoseria. E sebbene in ogni sessione di mercato qualche richiesta per lui arrivi puntualmente, è sempre rimandata al mittente: «Sono felice di essere cresciuto con la squadra e con la società. Abbiamo fatto un percorso importante dai dilettanti alla B. Ormai sono legatissimo a questa città e sì, le offerte arrivano. Ma il mio desiderio è di impormi a Como. Anche partendo in seconda fila: non è sempre facile essere ottimisti, a volte non è semplice».

Un amore quasi indissolubile, in un calcio dove non esistono più bandiere: «Io lo sento tanto e ringrazio i tifosi: l’affetto che sento è uno dei motivi per cui non mi muovo da Como. Questa simbiosi mi aiuta tanto in campo e la mia grinta provo a trasmetterla anche ai compagni, penso sia normale aiutare anche così». Dalla Spal al Cosenza, forse ora dopo la vittoria si valuta anche più positivamente il punto in Emilia: «La vittoria con il Cosenza dà ancora più valore a quel pareggio, ottenuto contro una squadra che aveva voglia di reagire come ha dimostrato con quell’approccio veemente».

E chissà che festa a casa Pierozzi. Perché ha segnato Edoardo – anche se per la Lega di B e quindi per le statistiche è autorete di D’Orazio – in Como-Cosenza e ha segnato anche il fratello gemello Niccolò nella sfida vinta 2-1 dalla Reggina contro il Modena: «Non potevo sognare un esordio migliore – ammette il giovane difensore, mai utilizzato prima da Longo – e sono al settimo cielo. Il gol di mio fratello? Me l’hanno detto appena rientrati negli spogliatoi, è festa doppia. Lo so, per la Lega è autorete, lo so. Ma capirete che questo lo considero in tutto e per tutto un gol mio».

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