Promessa Cutrone: «Mai avuto dubbi qui è il posto giusto»

L’intervista L’attaccante del Como si toglie dal mercato: «Mi fa piacere l’interesse della A, ma mai sentito nessuno. Dobbiamo ripartire dalla voglia di crederci sempre»

Promessa Cutrone: «Mai avuto dubbi qui è il posto giusto»
Il famoso «Io resto qui» di Patrick Cutrone gridato alla curva dopo il gol di sabato al Pisa
(Foto di Cusa)

La sua esultanza dopo il gol diceva già tutto. Una corsa sotto la curva indicando lo stemma che porta sul petto, quello del Como. Ma Patrick Cutrone ha tenuto a ribadirlo anche subito dopo la partita, lui non è qui per caso, e da qui non intende muoversi.

Un segnale forte dopo che nei giorni scorsi erano circolate voci di mercato su un ipotetico interesse nei suoi confronti da parte di qualche squadra di serie A.

«Penso solo al bene del club»

Anche fosse, Patrick non ha alcuna intenzione di muoversi dalla sua città e dalla sua squadra. E lo ribadisce anche a mente fredda. «Non ho mai messo in dubbio il fatto di restare qui, fin dal momento in cui ho fatto questa scelta durante l’estate. In questi mesi ho sempre e solo pensato a fare il bene del Como, senza nessun altro scopo che non fosse questo».

E nemmeno ha voluto approfondire la fondatezza di queste presunte opportunità di tornare in A. «Me ne hanno parlato, non sono stato contattato personalmente. E mi fa comunque piacere essere preso in considerazione da società di serie A, ma finisce lì. Non ho interesse ad andare oltre perché sono felice di stare qui, sto bene, sento affetto e stima intorno a me, tutto il resto non mi interessa».

E a dimostrarlo c’è anche la fretta con cui ha voluto tornare in campo dopo l’infortunio alla mano, da cui si è ripreso in pochissimi giorni. «Mi avevano parlato di tempi più lunghi, non ne ho voluto sapere. Mi sono fatto operare appena possibile e l’ho detto subito, io ricomincio immediatamente ad allenarmi. D’accordo anche con i medici, ovviamente, che ringrazio: il dottor Giorgio Pivato, che mi ha operato, e anche i medici del Como naturalmente».

Per capire quanta voglia avesse di giocare e di segnare sono bastati pochi minuti. «Rispondere con i gol è il modo migliore, e fortunatamente ci sono riuscito. La mia esultanza non va nemmeno spiegata, è talmente chiara...».

Chiaro è anche il fatto che Cutrone non abbia fatto questa scelta sperando in chissà quali traguardi, perché la ribadisce con convinzione anche ora, con il Como in zona retrocessione. «Ho scelto questa società perché ho apprezzato il suo progetto, sapendo anche però che questa serie B sarebbe stata molto difficile. Non sono il tipo che si tira indietro quando ci sono dei problemi. E sono anche una persona che tende a essere ottimista. Se guardo alla partita di sabato con il Pisa, l’aspetto da cui ripartire è la nostra capacità di crederci fino alla fine, di pareggiare negli ultimi secondi. È vero, abbiamo costruito diverse occasioni che non abbiamo sfruttato, ma bisogna vedere il lato positivo per lavorare con la mentalità giusta».

«Credo nel percorso»

Dal punto di vista personale Cutrone si ritiene soddisfatto della sua prima parte di stagione. «Direi di sì, ho sempre cercato di dare il mio contributo alla squadra, con i gol e non solo, e credo sinora di esserci abbastanza riuscito. È chiaro che vorrei segnare sempre, e sempre di più. È normale. Ma mi piace anche lavorare per la squadra, che è ancora più importante».

Tre anni di contratto con il Como. Nessuno può conoscere il futuro, ma Cutrone in questo momento non ha dubbi. «Io sono qui per restare qui, perché credo nel percorso di questa società. Non ho altri progetti e non voglio altro, ne per oggi né per i prossimi anni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA