Como, il futuro di Gattuso
si decide in dieci giorni

A fine campionato le parti si siederanno a un tavolo: ancora tante le possibilità di una conferma. Ma se la società volesse cambiare, allora arriverebbe uno dei big della categoria. E sarebbe una novità

Como, il futuro di Gattuso si decide in dieci giorni
Giacomo Gattuso
(Foto di Cusa)

Dieci giorni per conoscere il futuro di Gattuso. Qualche giorno in più? Sì, insomma: il tempo di sedersi al tavolo, la settimana dopo l’ultima partita con la Cremonese. L’intervista del dg Ludi, di martedì, ha confermato la posizione della società: «della questione ce ne occuperemo a fine campionato, sedendoci a un tavolo». Il fatto che uno degli attori della vicenda,e nemmeno banale, sia Dennis Wise e che sia lontano, influisce sui tempi. Certo, non siamo nella condizione di una conferma decisa e scontata, se no sarebbe stato detto o fatto intuire. La società sottolinea. «Anche lo scorso anno fu esattamente così: ci sedemmo dopo la Supercoppa e si decise». Ok, vero. Ma anche il Como sa che la percezione all’esterno è diversa: l’anno scorso sembrava una solo una formalità, quest’anno la sensazione è che debba essere fatta una analisi. Che poi possa sorridere a Gattuso, non è escluso. Anzi.

Conferma

Cosa potrebbe portare alla conferma del tecnico? Le considerazioni a suo favore sono tante. In un anno e mezzo Jack ha centrato tutti gli obiettivi, anzi andando oltre, perché se la salvezza quest’anno era quello che voleva la società, con la promozione dell’anno scorso si è andati oltre le aspettative; il tecnico ha risposto anche alla volontà di Wise di avere un tecnico duttile, visto che più volte ha cambiato assetto in corsa; i rapporti con Ludi sono molto solidi; e (aspetto secondo noi importante) rappresenta un anello di congiunzione fondamentale con il territorio: non confermarlo sarebbe una bella responsabilità.

Novità

Cosa gioca a favore di un’altra soluzione? A volte c’è stata la sensazione che la società si aspettasse scelte meno conservative; poi la fredda considerazione secondo cui, se si volesse alzare l’asticella, bisognerebbe puntare su un big della categoria, uno che ha già corso per vincere (è circolato sul web il nome di Inzaghi, ma è facile inserire nella lista i nomi di Baroni, Pecchia, D’Angelo, forse Grosso, specie tra questi chi non andrà in A). Cosa che tra l’altro sarebbe una cosa nuova per Como, che ha costruito le vittorie nella sua storia spesso con tecnici outsider tipo Marchioro o Dominissini.

Dieci giorni per scoprire l’esito del giallo. Mentre Jack non ha allenato la squadra nemmeno ieri, ko per la febbre, e oggi la conferenza stampa la farà ancora Guidetti. Ma si spera che ce la faccia per sabato. E mentre la società ha fatto intuire alla squadra che, ok comprensibile il calo di tensione, ma nelle ultime due partite vorrebbe vedere più a lungo la grinta che almeno a Parma e a Pisa si è vista, ma solo a sprazzi.

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