Al remoergometro per fare
del bene. Ricordando Mondelli

È partito con un boom di partecipanti, agonisti e non dai 12 anni agli over 80, il Challenge dedicato al campione scomparso

Al remoergometro per fare del bene. Ricordando Mondelli
Filippo Mondelli (in piedi)

È partito con un boom di partecipanti, agonisti e non dai 12 anni agli over 80, il Challenge Filippo Mondelli, gara online di Indoor Rowing, organizzata dalle Le Fiamme Gialle per ricordarlo ad un anno dalla sua scomparsa.

Sono oltre 500 i partecipanti che da tutta Italia e da diverse parti nel mondo hanno voluto ricordare il campione del mondo di canottaggio Filippo Mondelli, gareggiando al remoergometro e allo stesso tempo donando alla Onlus Beat It Indoor Rowing che devolverà l’intero ricavato dalle iscrizioni alla competizione, all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

La palma dei protagonisti alla sfida contro il cronometro, come era logico attendersi , spetta alle realtà che hanno gioito per il trionfi del “Mondo” e che hanno pianto per la sua immatura scomparsa: con ben 90 sfidanti la Canottieri Moltrasio, dove Filippo è cresciuto (ed è arrivato alla medaglia d’oro in “quattro di coppia” al Campionato del Mondo di Poznan nel 2018), prima di passare alla Fiamme Gialle e tra le cui fila milita ancora la sorella Elisa.

Segue con circa 70 partecipanti la Canottieri Cernobbio, simbolo della città che ha dato i natali al campione e tra le cui fila ha remato anche la mamma Monica, la zia Marta e che ha avuto il nonno Guido alla presidenza.

Il funzionamento della sfida è accessibile a tutti: seduti al remorgometro in società o in casa, i partecipanti tenteranno di realizzare la loro migliore prestazione, inserire il risultato compilando il modulo presente all’apposto link e inviare la foto del display all’indirizzo [email protected], entro venerdì, ricorrendo il 29 aprile la data della scomparsa di Filippo un anno fa.

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