Selva, che exploit
Due vittorie alla Coupe

Protagonisti anche Ettore Sozzi e Davide Servedio della Marina Militare e Marta Orefice, Giulia Orefice e Elisa Bonetti della Moltrasio

Selva, che exploit Due vittorie alla Coupe
MARCO SELVA
(Foto di Gianfranco Casnati)

Ieri, nella giornata conclusiva della Coupe de la Jeunesse 2021 a Linz (Austria), brilla per la seconda volta l’oro di Marco Selva della Cernobbio e l’argento di Ettore Sozzi e Davide Servedio della Marina Militare di base al Centro Remiero Lago di Pusiano. Ma questa volta c’è anche un bronzo comasco, quello di Marta Orefice, Giulia Orefice e Elisa Bonetti della Moltrasio.

Tutti metalli che fanno ricco il bottino dell’Italia, che somma sette medaglie d’oro, due d’argento e due di bronzo. Ovvero 11 medaglie che formano il quadro dell’Italjunior nella seconda e ultima giornata. Risultati che sommati ai podi di sabato – 10 medaglie: cinque ori, due argenti, tre bronzi – consentono agli azzurrini di confermarsi detentori del trofeo della Coupe de la Jeunesse, che resta in Italia dopo la vittoria nell’edizione del 2019 a Corgeno, con 427 punti, davanti ai 401 della Francia seconda e ai 286 dell’Olanda terza

Tra i protagonisti indiscussi della “Coupe” che ritorna dopo un anno d’assenza per la pandemia, Marco Selva della Cernobbio che concede dunque il bis. Il singolista cernobbiese fa letteralmente il vuoto tra sé e gli avversari – argento Olanda, bronzo Danimarca – e si prende il secondo oro personale dopo l’affermazione di sabato. Marco Selva è nato a Como il 4 settembre 2005 ed ha iniziato a remare con i colori della Cernobbio nel 2017 e quest’anno ha vinto il titolo italiano della categoria Ragazzi in doppio. Anche grazie ai due ori di Selva, l’Italia si aggiudica la classifica a punti maschile, il Neil Thomas Trophy, con 234 punti, davanti a Francia (197) e Olanda (142).

Proseguendo nella cronaca di giornata, dal quattro di coppia maschile della Marina Militare arriva un acuto argentato per gli azzurrini – primi sabato – con Ettore Sozzi e Davide Servedio di Eupilio e Krystian Adrian Maron e Stefano D’Agostini di Sabaudia, che fino alla fine cercano di tenere testa all’Olanda che però si dimostra un gradino sopra il quartetto italiano, che chiude appunto secondo, mentre il bronzo va alla Svizzera.

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