Cantù, adesso è ufficiale Ingaggiato Tony Mitchell
Tony Mitchell ha gia giocato per Gerasimenko nella Red October Volgograd

Cantù, adesso è ufficiale
Ingaggiato Tony Mitchell

L’ala americana fa ritorno in Italia dopo due anni, in un campionato che gli ha regalato tante soddisfazioni a livello personale con la maglia di Trento

Come era nell’aria in queste ore, ecco l’annuncio. Con un comunicato della Pallacanestro Cantù.

Red October Pallacanestro Cantù è lieta di comunicare l’avvenuto ingaggio dell’atleta statunitense Tony Rasean Mitchell Jr, ala classe 1989 di 198 centimetri per 98 chili.

29 anni compiuti lo scorso 7 agosto, Tony Mitchell nasce a Swainsboro, una piccola cittadina situata nello stato della Georgia.

L’ala americana fa ritorno in Italia dopo due anni, in un campionato che gli ha regalato tante soddisfazioni a livello personale con la maglia dell’Aquila Basket Trento. Nell’anno del debutto in Serie A per la formazione bianconera, Mitchell trascina la neopromossa ad uno splendido quarto posto in regular season, chiudendo l’annata a 20.1 punti di media in 31’ sul parquet, a cui aggiunge anche 5.6 rimbalzi, 2.8 assist e 17.1 di valutazione in 33 partite giocate. Numeri eccellenti, che gli consentono di vincere la classifica dei marcatori ed il titolo di MVP del campionato 2014-2015.

LA SCHEDA

Due volte vincitore della gara delle schiacciate degli All-Star Game di D-League nel 2013 e nel 2014, Mitchell è un atleta molto spettacolare, amante della giocata ad effetto e con tanti punti nelle mani.

IL CURRICULUM

Uscito dall’Università dell’Alabama nel 2012, Mitchell conclude il suo percorso universitario con 12.7 punti e 6.7 rimbalzi di media al termine di tre ottime stagioni. La prima esperienza post college è nella NBA D-League, nella lega di sviluppo americana, dove il nativo di Swainsboro disputa un’annata da incorniciare con la maglia dei Fort Wayne Mad Ants: quasi 22 punti a partita, 6.4 rimbalzi e 2.7 assist di media in 48 incontri. Cifre e prestazioni in campo che gli valgono il premio di “Rookie of the Year”, oltre che una scorpacciata di altri premi individuali come quello dello Slam Dunk Contest e, sempre nel 2013, degli inserimenti nel “Rookie First Team” e nel miglior quintetto della lega.

L’anno si chiude poi con le esperienze in Asia, tra Filippine e Cina, salvo poi tornare nuovamente a Fort Wayne, dove conquista il titolo al termine della stagione 2013-’14 con 20 punti abbondanti di media, 5 rimbalzi e 3 assist a gara. L’annata seguente l’ala approda nella prestigiosa NBA, vestendo la maglia dei Milwaukee Bucks, dove tuttavia giocherà soltanto 3 partite per poi tornare – ancora una volta - a Fort Wayne. Nell’estate del 2014 l’approdo in Serie A con la già citata Aquila Basket Trento, con cui disputa un campionato strepitoso. Terminata la stagione in Italia, Mitchell si trasferisce in Russia nell’allora squadra di Dmitry Gerasimenko - attuale proprietario di Pallacanestro Cantù – per rafforzare il Krasny Oktyabr. Con la formazione di Volgograd, l’ala gioca sette partite in VTB League a oltre 21 punti di media e due in EuroCup, chiuse a 27.5 punti di media. Dopo la parentesi nella squadra russa, il classe 1989 si sposta in Spagna, dove disputa sei partite in ACB con i colori dell’Estudiantes di Madrid. Poi il ritorno in Italia, a Sassari, dove scende in campo in dodici occasioni tra campionato, EuroCup e Coppa Italia, chiudendo l’esperienza in maglia Dinamo a 9.9 punti di media. In estate un’altra breve parentesi in Cina e, nell’annata 2016-2017, i trasferimenti in Israele (Hapoel Eilat), Australia (Cairns Taipans) e Porto Rico. In quest’ultimo Paese torna ad esprimersi ad alti livelli, totalizzando oltre 16 punti, 4 rimbalzi e 2 assist di media con gli Indios de Mayaguez.

Nella passata stagione, Mitchell è tornato negli USA per vestire la maglia dei Sioux Falls Skyforce, franchigia affiliata ai Miami Heat, con cui segna 18.6 punti di media, aggiungendo anche 5.8 rimbalzi e 3.9 assist a partita. Il 18 aprile scorso, la firma ai Santeros de Aguada, formazione portoricana con cui fa registrare 10.2 punti, 4.2 rimbalzi e 1.3 assist di media in 25’ ad incontro.

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