Cantù, Biella non le manda a dire «Chiediamo scusa per la figuraccia»
Antonio Biella, secondo da destra (Foto by Butti)

Cantù, Biella non le manda a dire
«Chiediamo scusa per la figuraccia»

Lo sponsor e consigliere: «Nulla è girato bene, ma dico che è “solo” una partita»

Niente festa a Desio, ma una mestissima sequenza di facce nere, nerissime. Nessuno si aspettava un crollo di queste proporzioni alla prima partita vera, con 2 punti in palio. Umore pessimo in tribuna al PalaBancoDesio, a sorridere solo il gruppetto di festanti tifosi di Treviglio.

Un esordio ufficiale così, con una sconfitta pesantissima in casa contro Treviglio, ha lasciato perplessi i tifosi canturini. «Una disfatta», «Se questo è l’inizio…», «Ma quel Rodriguez non potevamo riportarlo a Cantù?». Commenti pescati a caso nel post partita. Ci sta un po’ di scocciatura e malessere, ci sta non poter gioire alla prima occasione buona. Ci sta tutta la delusione, ma c’è anche la consapevolezza che si tratta di una prima partita che conta sì, ma fino a un certo punto.

Tra i quasi 700 spettatori presenti sugli spalti a Desio, c’era anche il ct della Nazionale, Meo Sacchetti. In campo il figlio Brian, è stato autore di una bella partita, con 13 punti all’attivo, top scorer della Gruppo Mascio. Commenti? «No grazie, sono qui a vedere mio figlio». A pochi metri, il presidente Roberto Allievi, con i soci Antonio Biella e Angelo Passeri, le anime della Pallacanestro Cantù.

L’unico a parlare, a fine partita, è stato Biella: «Dobbiamo solo chiedere scusa a chi era al palazzetto per la figuraccia. Nulla è girato bene, ma dico che è “solo” una partita: rimbocchiamoci le maniche per migliorare». Rimane il forte dispiacere per un ko pesantissimo, non in linea con le ambizioni e gli obiettivi: «Avrei preferito un esordio migliore – ammette il dirigente e sponsor di Pallacanestro Cantù -, effettivamente la partita è stata negativa. Mancava Stefanelli? Ok, ma abbiamo costruito una squadra per vincere. Non facciamo tragedie, ma questa squadra deve vincere. Non critico nessuno, sia molto chiaro, sono solo molto dispiaciuto». Mercoledì, Cantù ha l’occasione a Piacenza per far ricredere tutti.


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