Cantù, contagi e tamponi
La gara di Treviso a rischio

La squadra non è partita per il Veneto, lo farà nel caso slo oggi. Ma intanto Pecchia, La Torre, Bayehe, Procida e Johnson hanno la febbre

La partita tra Dè Longhi Treviso e Acqua San Bernardo Cantù è, formalmente, ancora in programma oggi alle 19. Ma il rischio che non si disputi, alla luce delle vicende che hanno riguardato da vicinissimo il gruppo squadra di Cantù, è a questo punto altissimo. Perché è stato un sabato infernale, di attese interminabili e di dubbi atroci che hanno attraversato – a tutti i livelli – squadra e società. Perché ieri era in programma la partenza per il Veneto: nulla di fatto, la squadra non è partita. E, a questo punto, non si sa nemmeno se partirà per disputare la partita.

Ieri una giornata che si è aperta con l’attesa per gli esiti dei tamponi effettuati da tutti – giocatori e staff - venerdì pomeriggio. Tamponi obbligatori, 48 ore prima dalla partita, che sarebbero serviti anche per riscontrare o meno l’infezione dei tre giocatori - Pecchia, La Torre e Bayehe - che avevano manifestato alcuni sintomi tipici da Covid-19, ma che potevano essere tranquillamente derubricati a una “normale” influenza di stagione. Ed è stata un’attesa snervante, perché gli esiti – era attesa una pec dal laboratorio delle analisi nel primo pomeriggio – non arrivavano mai.

A complicare la situazione, già nebulosa e complicata di suo, ci si è messa anche la certezza che, oltre ai tre giocatori con sintomi, anche a Procida e Johnson è salita la febbre oltre i livelli di guardia. A quel punto, il campanello d’allarme è diventato allarme rosso. Nel frattempo, i risultati dal laboratorio, non facevano che creare nuovo “caos”: cinque giocatori canturini sono stati infatti dichiarati “non negativi”. Il che non significa positivi per forza, ma nemmeno negativi del tutto. A quel punto, nel pieno limbo dell’incertezza, si sono resi necessari nuovi approfondimenti, mentre il bollettino medico dei tre “primi” febbricitanti sembrava dare tutti in miglioramento. Dunque niente partenza. Treviso-Cantù è a rischio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA