Cantù, è un vero peccato Vince Brescia al supplementare
Kavell Bigby-Williams, all’esordio con Cantù (Foto by foto Butti)

Cantù, è un vero peccato
Vince Brescia al supplementare

L’Acqua S. Bernardo si arrende in casa con il punteggio di 89-92 dopo aver disputato una partita gagliardia. Il nuovo arrivato Bigby-Williams in ombra.

Ha condotto per gran parte del match l’Acqua S. Bernardo, ma al PalaBancoDesio a vincere è Brescia, dopo un tempo supplementare con il punteggio di 92-89. Ancora senza Smith, Cantù è arrivata con il fiato corto nel finale al cospetto di un’avversaria messa meglio quanto a roster. Incolore il debutto tra le fila biancoblù di Bigby-Williams, in campo 8’ senza lasciare segno alcuno. Avrà bisogno di tempo per adattarsi alla nuova realtà.

Nel tabellino spiccano i 28 punti di Woodard (con 8/11 da 3) e i 26 di uno stremato Johnson (per lui, 42’ sul parquet).

Irreale partenza della S.Bernardo per il 22-9 al 5’, poi dall’altra parte Kalinoski infila una serie di triple mentre la difesa ospite inizia a mordere sugli esterni consentendo a Brescia di rientrare sul 24-22. Nuovo allungo canturino (32-22 alla prima sirena) e margine che resta in doppia cifra (38-27) ancora al 12’.

Ora è Burns a iniziare a dar fastidio ai brianzoli con la sua doppia dimensione e via via la Germani ricuce sino al sorpasso del 19’ (46-47). All’intervallo lungo è 49-49, con 16 punti di Johnson e 14 di Woodard, 13 e 12 rispettivamente di Burns e Kalinoski dall’altra, mentre i padroni di casa si sono prodotti con un sontuoso 9/13 nelle triple.

Nuovo allungo interno al 25’ sul 62-55, con Johnson a quota 20, ma Brescia si fa sentire dentro l’area con Ristic e torna avanti proprio sul suono della terza sirena (67-68).

Ultimi frazione punto a punto: sull’80 pari, la S.Bernardo butta via palla sulla rimessa a 30” dalla conclusione e sulla sirena finisce sul ferro la tripla di Crawford. Supplementare.

Prima la tripla di Moss, poi quella di Vitali al 43’ danno il +4 esterno (84-88) e Cantù non riesce più mettere il naso avanti. Finisce così 89-92.


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