«Cantù ha già staccato la spina?
Sarebbe da pazzi, non siamo salvi»

Carlo Recalcati non ritiene che la sua squadra ora giochi senza più motivazioni.

«Non è la volontà che manca, ma la qualità». Carlo Recalcati nel post partita ha fotografo in questi termini la situazione in casa Mia a seguito del derby perso con Varese. Detta così, assomiglia un po’ a quello che qualche famiglia si sente riferire dagli insegnanti a proposito dell’andamento scolastico del figlio che “non è che non si applica è che proprio non ci arriva”.

«In verità non mi riferivo alle qualità di comprensione, bensì a quelle fisiche - puntualizza il giorno dopo l’allenatore canturino -. In tal senso, abbiamo dei limiti evidenti. Che erano già palesi e che non scopriamo certo oggi. Sia contro Torino sia contro Varese, al cospetto di avversari molto aggressivi e verticali, tali problematiche si sono acuite».

La salvezza per quanto ancora non matematica è pressoché acquisita e non è allora che a questo punto della stagione si possano smarrire anche le motivazioni? «No, non adesso perché non siamo ancora salvi. Non voglio essere più realista del re, ma non è ancora il momento di pensare “adesso mollo mentalmente perché tanto sono giunto al traguardo”. E no, non abbiamo ancora ottenuto alcun risultato».

Cantù ancora a rischio, la accendiamo? «Voglio essere onesto: il rischio è a bassa percentuale ma non siamo a rischio zero. E proprio per azzerarlo prima vinci una partita e prima ti metti a posto».

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