Cantù riceve Trieste
Se vince può sognare

Sarebbe l’ottava vittoria consecutiva e potrebbe cominciare a sognare davvero i playoff

La Cantù che all’andata si accingeva a sostenere il viaggio alla volta della Venezia Giulia aveva le pezze al sedere. Al punto che la trasferta fu resa possibile solo grazie all’intervento di Davide Marson - sì, proprio colui il quale nel frattempo sta diventando presidente del club - che mise mano al portafoglio, garantendone il pagamento dei costi (dall’hotel al pullman e via discorrendo) e mettendo gratuitamente a disposizione degli Eagles un autobus così che la squadra potesse avere un minimo di tifo all’Allianz Dome (o Pala Rubini che dir si voglia), palazzo la cui capienza accarezza le settemila presenze.

Era quella la Red October che stava per incorrere nella quarta di otto sconfitte di fila e che nell’occasione rimediò un bel ventello di scarto, con l’Alma a scollinare quota 100 per inerpicarsi sino a 102 punti. Che rappresenta il peggior dato di questa stagione per il team canturino, anche se avvicinato dai 101 che la settimana successiva gli rifilò Milano a Desio. E, altresì, scoppola che per entità del disavanzo non ha eguali in stagione.

La Cantù che al ritorno offre ospitalità (palla a due alle 17.30 al PalaBancoDesio) alla stessa Trieste, sta intanto societariamente facendo pace con se stessa e inoltre può mettere sul piatto della bilancia il peso di sette vittorie consecutive. Insomma, tutto un altro paio di maniche. Tra l’altro, l’Acqua San Bernardo ora poggia le proprie terga sulla poltrona che reca il numero 7 nella dislocazione dei posti a sedere in classifica e veleggia con due punti di margine sull’odierna avversaria. Ciò significa che un ulteriore successo della banda di coach Brienza oltre a legittimare le ambizioni di playoff consentirebbe di levarsi di torno (almeno in parte se non ancora totalmente) una potenziale rivale nella corsa a perdifiato verso la post season.

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