Cantù, sarà Pancotto 1000 Domani il prestigioso traguardo
Cesare Pancotto, allenatore della Pallacanestro Cantù (Foto by Butti)

Cantù, sarà Pancotto 1000
Domani il prestigioso traguardo

A Cremona il coach di Porto San Giorgio festeggerà la millesima presenza in serie A

Mister mille panchine. Meglio dire coach, perché parliamo di basket. Mille panchine in campionato fra serie A1 quando si chiamava così, serie A2 e serie A. Parliamo naturalmente di Cesare Pancotto che, domani a Cremona, festeggerà questo importante traguardo. Gli statistici potrebbero obiettare che il tecnico di Porto San Giorgio, in realtà, le mille panchine in carriera le ha già superate da un pezzo, nel 2014, se si considerano anche le presenze in Coppa Italia, Supercoppa e una cinquantina di presenze nelle coppe europee. Il dato, quindi, va solo inteso come campionato e playoff.

Figura di spessore e di grande esperienza nel panorama cestistico italiano, per il secondo anno consecutivo sulla panchina di Cantù, Pancotto è alla sua trentacinquesima stagione da allenatore professionista. Una carriera che ha visto il tecnico marchigiano raggiungere per sette volte i playoff di serie A, con cinque squadre diverse, e per sei volte la Final Eight di Coppa Italia, anche in questo caso con cinque formazioni differenti. Cinque sono anche le promozioni raggiunte in carriera, di cui tre dalla A2 alla massima serie, in grandi piazze del basket italiano come Pistoia, Siena e Trieste. Pancotto vanta anche quasi 50 presenze nelle coppe europee.

Autentico girovago del basket, Pancotto ha attraversato tutta l’Italia, fin dal 1982 quando subentrò nella panchina della squadra della sua città, la Sangiorgese, ottenendo la promozione in serie B e, l’anno successivo quella in A2. Rimane a Porto San Giorgio fino al 1986, disputando due campionati di A2 ottenendo in entrambi casi la salvezza. Da lì, è cominciata una carriera di alto profilo, mai però bagnata da un grande successo nazionale. Reggio Emilia, Libertas Forlì, tre anni a Pistoia, Siena per un quadriennio con promozione in A1, playoff e qualificazione alla Korac. Altra tappa importante, nel 1997, la Pallacanestro Trieste, che riporta nella massima serie nella stagione successiva. Dopo i due anni triestini, ci sarà la stagione alla guida della Virtus Roma. Nel febbraio del 2001 viene richiamato sulla panchina triestina e vi rimane fino al 2004: nella stagione 2001/02 ottiene il 7º posto, nella stagione successiva il 10º, mentre nel 2003/04 retrocede con il contestuale fallimento societario. Con Teramo centra il 9° posto nel 2004/05, per poi risalire a Udine: 5° posto, Uleb Cup e due salvezze. Sulla panchina di una big c’è stato, ma quando la situazione societaria era compromessa: è in questi termini che, in passato, Pancotto ha ricordato la sua esperienza alla Fortitudo Bologna, prima del fallimento nel 2009.

Nel suo curriculum anche Avellino, dove conquista salvezza e semifinale di Coppa Italia. Tappa in Sicilia nel 2010, a Barcellona, nel 2013 torna alla guida di Avellino. Poi, la lunga parentesi a Cremona. Proprio a Cremona, nel 2014, ha festeggiato la millesima panchina complessiva in carriera, dopo la vittoria contro Reggio Emilia. Nel 2016 viene eletto miglior coach della serie A, nel 2018 lascerà Cremona, esonerato. Dopo la parentesi a Montegranaro, il grande ritorno in A a Cantù: «È l’uomo giusto », il giudizio unanime al suo arrivo nel 2019 e alla sua conferma lo scorso maggio. Cin cin.


© RIPRODUZIONE RISERVATA