Canturini un po’ ovunque
A Milano la colonia più folta

Solo tre squadre di serie A non presentano giocatori passati dalla Brianza. In quattro all’Olimpia.

Canturini sparsi ovunque. Così come quelli che canturini non sono eppure in Brianza sono stati protagonisti negli anni più recenti.

Il campionato che ha preso le mosse ieri sera è contraddistinto da diversi personaggi che sono di qui o che sono passati di qui.

Capitolo allenatori e dirigenti. Nicola Brienza è l’head coach di Trento, Federico Perego (fu a Cantù con Andrea Trinchieri) quello di Pesaro, Flavio Fioretti e Giorgio Gerosa gli assistenti rispettivamente di Meo Sacchetti a Cremona e Gianmarco Pozzecco a Sassari, Giuseppe “Pino” Di Paolo l’aiuto di Maurizio Buscaglia a Reggio Emilia, mentre Simone Giofrè è il direttore sportivo di Brindisi e Alberto Rossini il ds di Milano.

Capitolo giocatori. Ex canturini trovano attualmente spazio in ben 13 squadre di serie A (per la cronaca, nessun portacolori solo a Varese, Cremona e Trento).

La delegazione più folta (quattro elementi) è quella di stanza all’Olimpia Milano rappresentata da Andrea Cinciarini, Christian Burns, Jeff Brooks e Vlado Micov.

Tre le presenze alla Fortitudo Bologna, garantite da Pietro Aradori, Stefano Mancinelli e Maarty Leunen.

A quota due rintracciamo la Virtus Bologna (Frank Gaines e David Cournooh), la Reyer Venezia (Ike Udanoh e Jeremy Chappell) e la Virtus Roma (Davon Jefferson e Roberto Rullo).

Un esponente, infine, a Sassari (Stefano Gentile), a Pistoia (Zabian Dowdell), a Trieste (DeQuan Jones) a Pesaro (Tau Lydeka), a Treviso (Amedeo Tessitori), a Brescia (Awudu Abass), a Reggio Emilia (Darius Johnson-Odom) e a Brindisi (Tyler Stone)

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