C’è la Culman di Moltrasio  Domani tre gare in salita
Da sinistra Paredi e De Bernardi vincitori a pari merito Vertical Culman 2019

C’è la Culman di Moltrasio

Domani tre gare in salita

In duecento concorrenti scatteranno in mattinata alle 9.30. Ci sono anche la Culman skyrace da 20 km e La Culman Half Skyrace

In duecento domani mattina alle 9.30 scatteranno da Moltrasio, davanti al Grand hotel Imperiale, per il trofeo La Culman. La corsa in montagna, organizzata dalla Moltrasio asd è composta da tre gare :il Vertical-Trofeo La Culman; la Culman skyrace da 20 km e La Culman Half Skyrace di 10 km. Un trittico di grande difficoltà ma anche molto spettacolare come potranno verificare di persona i tanti big che hanno aderito a questa edizione.

Nella skyrace al via il menaggino Massimiliano De Bernardi, Luca Del Pero, Marco de Gasperi, Elisa Desco; sulla 20 km Manuel Molteni, il gruppo sempre temibile dell’Atletica Pidaggia; nel Vertical Ilaria Bianchi ed Emanuele Manzi. Un successo costruito grazie alla caparbietà di Lorenzo Fazio che ha fortemente voluto disputare il trofeo, nonostante le problematiche della pandemia. «Abbiamo adottato tutte le misure di sicurezza, affidandoci ad un’azienda specializzata -spiega Fazio -.Sulla gara veglieranno poi i 140 volontari che sono stati indispensabili nella preparazione dei sentieri. I grandi nomi che hanno voluto partecipare, ci ripagano del duro lavoro di questi mesi». Analizziamo le tre gare. Il Trofeo La Culman è un vertical insidioso di 2,8 km con un dislivello positivo di 920 metri sul sentiero che veniva utilizzato dagli spalloni, dalla Colma del Bugone fino a zona lago. Al vertical è abbinato il trofeo Bobo Caminada, riservato alle coppie miste e dedicato al moltrasino scomparso nel 2018 in un incidente in montagna. La skyrace viene definita durissima con i 20 km ed un +2.000 metri su gradini, mulattiera e sentieri. Dopo il tratto iniziale del Vertical, al Bugone inizia la discesa, poi i 6 km di ascesa sino al Colmegnone.

Nel finale, altra discesa, un falsopiano e poi le ultime due ripide scalinate in discesa prima dell’ultima “salitella” che porta al traguardo in piazza del CAI. L’Half è più corta ma non per questo meno impegnativa. 1.200 i metri di dislivello positivo, di un percorso che sino a Tosnacco è quello della skyrace. Da quel punto inizia una salita di 1 km e poi una discesa (200 metri di dislivello) su una mulattiera fino al cimitero di Urio. Dopo 2 km di falsopiano si arriva alle fontane di Pro per poi infilare il sottopassaggio e le ultime 2 scalinate che portano alla piazza del Cai.


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