C’è una Fiat da spostare  E Cantù non può esimersi
Charles Thomas, uno dei canturini offensivamente più in forma (Foto by foto Butti)

C’è una Fiat da spostare

E Cantù non può esimersi

Alle 18 al PalaBancoDesio l’importante sfida con Torino. La vittoria è fondamentale per mantenere aperta la porta dei playoff.

Dirimente. È questo ciò che può essere per la Red October la sfida odierna (PalaBancoDesio, ore 18) contro Torino in ottica playoff. Perché questo match ha tutta l’aria di porsi come un bivio all’interno della stagione biancoblù.

Perché perderlo - anche alla luce non solo del calendario terribile che attende la squadra brianzola nelle successive tre partite ma pure della robusta concorrenza cui dover far fronte per accedere alle prime otto posizioni in chiave post season - significherebbe dare un calcio alle proprie aspettative rendendo estremamente accidentato il percorso verso la conclusione della stagione regolare. Vincerlo, al contrario, pur non garantendo ancora assolutamente nulla vorrebbe pur tuttavia dire legittimare i propri propositi e presentarsi con meno ansia e pressione all’imminente terribile trittico.

In classifica la Fiat precede Cantù di due lunghezze, ma nelle sette gare del girone di ritorno l’Auxilium ha vinto due volte soltanto (per di più al pelo contro le ultime della graduatoria ovvero Capo d’Orlando e Pesaro) e nei tre incontri più recenti ha subìto 89, 90 e 92 punti, denotando fragilità difensive e deficitaria compattezza quando la partita prende una piega sfavorevole.

Insomma, non esattamente una squadra solida e in grado di assicurare garanzie. Che poi abbia gran talento è indiscutibile, così come se è assodato che se i suoi interpreti si mettono di buzzo buono nel passarsi la palla allora sanno rendersi vieppiù pericolosi. La Coppa Italia conquistata a Firenze un mesetto fa rischia di far storia a sé nel contesto di un gruppo che passando da Banchi a Gabiati - transitando per Recalcati - sembra aver smarrito coscienza di sè.

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