Cerutti campione italiano  nella specialità Motorally
Como Sport Motorally Jacopo Cerutti con la mascherina prima del via della gara tricolore di Rimini (Foto by Oscar Malugani)

Cerutti campione italiano

nella specialità Motorally

Ora i titoli tricolori nel Motorally per Cerutti sono 5 a cui vanno aggiunti 4 titoli nell’enduro, 2 Europei uno a squadre e uno individuale

Digerita l’amarezza per il Raid Africa Eco Race saltato, dove avrebbe dovuto correre, il campione di Montorfano Jacopo Cerutti si riprende il titolo italiano di Motorally con addirittura tre giornate di anticipo. Risultato che a Cerutti e alla Husqvarna era sfuggito lo scorso anno per delle banalità, ma sul campo il pilota del Mc Intimiano avrebbe meritato di vincere anche nel 2019.

Così quest’anno Jacopo si è eifatto con gli interessi, conquistando la vittoria tricolore: tra l’altro nella storia di questa disciplina motociclistica nessuno mai aveva vinto il campionato italiano con così largo anticipo. Ora i titoli tricolori nel Motorally per Cerutti sono 5 a cui vanno aggiunti 4 titoli nell’enduro, 2 Europei uno a squadre e uno individuale: un bel palmares di risultati che poteva essere ancora più ricco magari con un successo nell’Africa Eco Race, cui il pilota di Montorfano puntava. Ma veniamo ai risultati del quinto e sesto appuntamento stagionale, che ha portato il “circus” del Motorally a Gemmano in provincia di Rimini per una due giorni con 125 concorrenti.

Gara lunga ma non impegnativa: più facile per molti trovare con il road book la strada per arrivare alla vittoria. E alla fine della due giorni romagnola Cerutti è risultato ancora una volta il migliore, vincendo la classifica Assoluta, la classe 450 e conquistando, come detto, il titolo italiano 2020. Nella prima giornata una violento acquazzone ha costretto gli organizzatori a sospendere una prova, sin lì conclusa con il miglior tempo cronometrato proprio da Jacopo Cerutti e la sua Husqvana 450 cc numero 2 .

Nella seconda giornata tutto si è regolarizzato perché ha fatto capolino il sole, il terreno si è leggermente asciugato e i piloti hanno potuto gareggiare più in sicurezza a anche più veloci. Anche nella seconda giornata a imporre il ritmo di gara è stato proprio Cerutti che ha trovato in Andrea Rocchi (Beta), poi giunto secondo, un valido avversario: così il comasco è riuscito a vincere gara e titolo.n 


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