Cerutti: chiamatelo pure cannibale Un titolo italiano. Anzi due. No, tre
Jacopo Cerutti in azione

Cerutti: chiamatelo pure cannibale
Un titolo italiano. Anzi due. No, tre

Il Motorally italiano ha nel pilota di Montorfano il suo leader incontrastato

È ancora lui, Jacopo Cerutt, il più forte motorallysta italiano: la conferma è arrivata con la vittoria del suo sesto titolo tricolore assoluto che poi raddoppia con quelli di classe, nelle quali il pilota comasco ha vinto nella sua carriera cinque tricolori nella classe 450 e uno nella 250.

Ma c’è di più, perché la gara umbra nel Rally dei Duchi per Cerutti si è trasformata in un trionfo, vincendo così anche la seconda prova del Campionato Italiano Raid T.T. e aggiungendo una terza medaglia, sempre d’oro, in questa sua magica cavalcata tricolore.

Il Motorally quasi per scherzo

Insomma solo i numeri e la “manetta” danno ragione al pilota del Moto club Intimiano, che ha iniziato quasi per scherzo a praticare il Motorally e subito si è trovato vincere il suo primo doppio tricolore.

Un talento, Cerutti ,che arriva dall’enduro, ma che in poco ha imparato l’arte della navigazione dove il Motorally ne è l’emblema e proprio grazie alla lettura dei road book che il pilota di Montorfano ha potuto ottenere grandi risultati nei difficili e massacranti raid come la Dakar.

Ma torniamo al Motorally organizzato dal Mc Spoleto che ancora una volta ha sfruttato al meglio le caratteristiche geografiche del suo territorio in Umbria per questo ultimo appuntamento di una bella stagione.

Prove molto selettive

Due prove molto selettive: la prima di 24 chilometri e la seconda di 28 più 170 chilometri tutti, ma proprio tutti, in off-road e la guida con il book per trovare la strada giusta, così Cerutti ancora una volta ha messo il “turbo” andando a vincere le prove speciali e aggiungendo quella manciata di punti tricolori che gli mancavano per fare la sestina che è arrivata a fine della giornata.

Così il pilota del Team Solarys, che corre con la Husqvarna 450, ha dominato una stagione intera lasciando poco, anzi niente, agli avversari che si sono dovuti giocare nell’ultimo round le posizioni alle spalle del comasco volante.

Questo ennesimo risultato avvalora ancora di più il fatto che Jacopo Cerutti sia davvero l’uomo di punta dei raid e che nelle gare internazionali il lariano sia nella “gradit list”, una sorta di book dove vengono registrati tutti i risultati dei piloti migliori nelle varie nazioni per formare una sorta documento carta d’identità di ogni pilota.

«Ci tenevo a riportare in provincia di Como questo doppio, poi triplo, campionato italiano: mi sono impegnato e alla fine ci sono riuscito anche grazie al supporto della Solarys per cui corro e all’Husqvarna che mi ha messo a disposizione le moto che sono stata fantastiche anche quest’anno. Le dediche? Alla famiglia, che voglio ringraziare pubblicamente, e agli sponsor senza dimenticare il Moto club. Missione compiuta».


© RIPRODUZIONE RISERVATA