Stop ai salti di Olgiate
Aspettando il Tricolore

Nella stagione in cui il team di Olgiate ospiterà il Campionato italiano di specialità, lo stop imposto sanitario rischia di mettere in discussione tutto

Stop ai salti di Olgiate Aspettando il Tricolore
Matteo Grazian, a destra, con Fabio Ravizzini
(Foto di Alberto Gaffuri)

Tornare quanto prima in pista a girare è, ovviamente, l’auspicio di tutti.

Farlo, però, non è detto possa essere immediato, con le competizioni comunque ferme fino al 30 giugno e tutta una serie di regole da scrivere per evitare che le corse si trasformino in un ipotetico problema sanitario.

La Bmx Ciclistica Olgiatese, tutto questo, lo sa.

Nella stagione in cui il team di Olgiate Comasco ospiterà il Campionato italiano di specialità, lo stop imposto dall’emergenza sanitaria rischia di mettere in discussione la programmazione pensata all’inizio di questa avventura tricolore.

Ci sarà, insomma, di che correre, questo nell’accezione positiva che, alla fine, il titolo nazionale sia comunque assegnato.

Matteo Grazian, atleta della categoria Elité, fa regolarmente parte della nazionale italiana: «In questo periodo di incertezze – dice - risulta incerta anche la preparazione che bisogna fare: l’obiettivo principale, quindi, è quello di mantenere il tono muscolare, la mobilità articolare e la capacità aerobica». A casa, il lavoro da fare è quello che è. Il 4 maggio, in fondo, è vicino. Meno la consapevolezza di come allenarsi dopo.

«I miei allenamenti – continua Grazian - prevedono esercizi a corpo libero e con sovraccarico moderato (squat, flessioni, addominali), che si adattano al limitato numero di attrezzi che possiedo».

Di necessità virtù, insomma, con l’ambizione di tornare presto a rimettersi in sesto al 100% in vista di una ripartenza delle competizioni ancora tutta da scrivere. «Una programmazione generale, per mantenersi attivi», aggiunge, con una dose quotidiana di stretching, un’ora di rulli due volte a settimana, esercizi di pliometria per mantenere la rapidità della contrazione muscolare e, perché no, perfino sane dosi di «scatti con bmx nel vialetto di casa» per provare, almeno un pochino, l’emozione dello stare in sella.

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