Comincia l’era Di Dato: titolo italiano Ha fatto addirittura meglio di Giorgi
Vittoria Di dato con maglia e medaglia tricolore

Comincia l’era Di Dato: titolo italiano
Ha fatto addirittura meglio di Giorgi

Il colpo nella 10 chilometri di marcia unico oro della spedizione comasca a Grosseto. Successo al primo anno Juniores, non era successo nemmeno all’azzurra. E adesso gli Europei

Quasi a ridosso dei titoli di coda è arrivato l’oro comasco nei Campionati italiani Junior e Promesse. L’ha portato nella marcia Under 20 Vittoria Di Dato. L’oltronese (18 anni ancora da compiere) ha compiuto l’impresa di buon mattino (la gara, come spesso accade per la specialità, è iniziata alle 8 nel centro sportivo di Grosseto) dominando nei 10.000 metri.

Dopo questo successo è il momento di togliere alla portacolori della Nuova Atletica Varese, l’etichetta di “erede di Eleonora Giorgi” e di iniziare a parlare di “era Di Dato”. L’oltronese ha fatto meglio del suo idolo, vincendo il primo tricolore Juniores al primo anno di attività:la cabiatese aveva dovuto aspettare la seconda stagione, per intascare l’oro nel 2008.

Ovviamente i tifosi comaschi si augurano che la fresca campionessa segua le orme di Giorgi, entrando nella storia della specialità. Un’ultima annotazione, tutt’altro che secondaria, grazie al successo Di Dato ha intascato il pass per partecipare all’Europeo di categoria a Tallin. In Estonia potrebbe iniziare il cammino internazionale.

L’ultimo atto dei tricolori non ha portato altre medaglie: la spedizione comasca si chiude così con l’oro nella marcia e il bronzo nel peso di Gabriele Castagna. Ieri 11° posto per Marika Sironi nel martello Promesse. La portacolori dell’Atletica Lecco ha ottenuto la migliore distanza a 49,04 che non le ha permesso di accedere alla finale.

L’ultima gara con un comasco è stata la staffetta 4x400. Ma all’arosiano Davide Colombo, terzo frazionista dell’Atletica Lecco Promesse, è arrivato un 10° posto in 3’26”53 lontano dalla prima della classe, la Pro Patria Milano.

Torniamo alla “perla” di Di Dato. L’oltronese ha condotto una gara perfetta, tatticamente e nel gesto tecnico. Attorno al quinto chilometro ha prodotto il primo allungo, spaccando il gruppo delle sei battistrada.

Agli 800 metri finali la comasca ha dato l’allungo decisivo, disperdendo le inseguitrici più vicine, la bergamasca Martina Casiraghi e la bresciana Alexandrina Mihai. L’allieva di coach Zeni ha avuto anche la soddisfazione di doppiare, prima di tagliare il traguardo, la campionessa uscente Alessia Titone. Poi ha iniziato a sorridere, consapevole di aver compiuto una grande impresa.

Se il primo anno tra le Under 20 doveva dare delle risposte sul suo valore, queste sono arrivate e sono tutte positive. La comasca ha fermato il cronometro a 49’36”63, un tempo non da record, ma nella gara per il tricolore questo conta poco. Casiraghi è stata argento, staccata di 8” e Mihai bronzo a 10”.

«Perché sorridevo all’arrivo? Non stavo più nella pelle - spiega Di Dato -. In tribuna c’erano mamma e papà e questa vittoria è anche per loro».

Nei prossimi giorni avrà tempo di comprende l’impresa che ha portato a termine.

Ne è consapevole coach Zeni. «Una gara accorta e tattica che avevamo programmato a tavolino - dice il tecnico di Villa Guardia che aveva scoperto e lanciato Giorgi -. Vittoria è stata bravissima a metterla in pratica».


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