Cominetti (Cantù): «Avrei voluto regalare altre emozioni ai tifosi»
Luciano Cominetti, tecnico della Libertas Cantù (Foto by Cusa)

Cominetti (Cantù): «Avrei voluto
regalare altre emozioni ai tifosi»

Il coach della Libertas analizza il momento di squadra e società

«Sono convinto che, pur avendo allestito una formazione giovane, la permanenza sul campo sarebbe stata un obiettivo possibile». Per Luciano Cominetti, la salvezza vera, quella ottenuta partita dopo partita, sarebbe stata alla portata della sua squadra.

L’allenatore della Pool Libertas, confermata sì in serie A2 ma soltanto per via della conclusione anticipata del campionato senza vincitori né vinti decisa dalla Fipav, ripercorre un torneo nato male – due vittorie e 16 sconfitte – finito peggio con l’annullamento dello stesso, ma con esito tutto sommato favorevole alla compagine brianzola, che nonostante i 9 punti all’attivo rimarrà in A2. «La stagione – dice – riserva sempre sorprese e noi quest’anno ne abbiamo avute troppe per poter lavorare con continuità. Ciò non ci ha permesso di raccogliere risultati utili, pur facendo vedere anche un buon gioco. Dopo le precedenti annate mi è dispiaciuto non essere riusciti a regalare momenti di gioia ai nostri tifosi, che ci hanno comunque sempre sostenuto anche nei momenti difficili».

La decisione della Federazione, comunque, ha evitato la retrocessione. La prossima stagione, insomma, per la Libertas sarà ancora A2, uno scenario tutto da scrivere e che, come detto, poggia le basi sull’emergenza sanitaria che ha indotto i vertici federali a non far disputare l’ultimo scampolo di torneo. «La categoria mi sarebbe piaciuto mantenerla sul campo. La situazione non ha consentito, giustamente, di terminare la stagione in modo regolare, quindi Cantù avrà la possibilità di giocarsi l’anno prossimo una nuova stagione in A2».

Una decisione, quella di far calare il sipario sulla pallavolo nazionale, che «la Federazione non avrà sicuramente preso a cuor leggero», con il congelamento di scudetto, promozioni e retrocessioni a riportare indietro le lancette d’un anno esatto.

«La ritengo una scelta coraggiosa e condivisibile, perché quello di cui ha bisogno oggi l’Italia è ripartire con le grandi e le piccole aziende, che sono il motore della Nazione. L’azienda sport, in questo senso, deve saper fare un passo indietro per permettere una ripresa che potrà giovare a tutti noi», conclude Cominetti.

Ora, l’attesa è per le decisioni che la società prenderà. Il presidente Ambrogio Molteni ha già annunciato un progetto tutto nuovo che, a suo dire, bollirebbe in pentola per la prossima stagione. Il tempo per svilupparlo c’è tutto, non fosse altro perché, nel mezzo dell’emergenza coronavirus, nessuno può tratteggiare con certezza lo scenario da cui si ripartirà.


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