Como, è messicano lo straniero
Giocava negli Usa, poi Trump...

Insolita per questa disciplina la provenienza dell’atleta. Si tratta di Hector Majul, 25 anni.

L’Hockey Como fa notizia. La società del presidente Luca Ambrosoli ha ingaggiato il giocatore straniero per la prossima stagione. Si tratta del messicano Hector Majul: 25 anni compiuti lo scorso 7 maggio, attaccante di ruolo, 181 centimetri per 84 kg, arriva dai Punks di Vilnius (Lituania).

Il tesseramento del giocatore nato a Mexico City, fa capire (lo straniero non è ammesso in Division Uno) che i comaschi sono vicini a recuperare la serie B, persa sul ghiaccio nello scorso torneo.

«Majul è il più forte giocatore del Messico ed è hockeisticamente cresciuto negli Stati Uniti - spiega il presidente Ambrosoli, quasi a spegnere sul nascere i dubbi, sulla provenienza del nuovo acquisto -. Ha giocato con Phoenix, Minot Minotauros, Philadelphia e Curry College, prima di essere costretto a lasciare gli States e gli studi universitari».

Scoperto dal russo Dorozhenko a 6 anni, a 14 Majul andò negli Usa. Dopo il liceo ottenne il permesso di restare, prima con un visto di atleta dilettante e poi con uno di studente al Curry College in Massachusset. Permesso che gli è stato ritirato il 22 agosto 2017 dagli agenti della dogana di Houston, al rientro da una visita ai familiari in Messico dopo la “stretta” nei confronti degli immigrati da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Dopo un periodo di solo allenamento in patria, è arrivata l’importante chiamata a Davos, in Svizzera.

Purtroppo però per un altro intoppo burocratico (non è stato considerato un giocatore professionista) è stato costretto al trasferimento, lo scorso novembre, in Lituania. Con il team di Vilnius è arrivato sino alla finale playoff, persa. Nel frattempo ha giocato con la nazionale messicana nel mondiale, dove è stato uno dei grandi protagonisti.

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