Como, Lecco e Sondrio  il triangolo della serie D
Capitan Gentile, uno dei confermati a Como dopo la stagione dello scorso anno in D (Foto by foto cusa)

Como, Lecco e Sondrio

il triangolo della serie D

Calcio Per la prima volta le società del territorio nella medesima categoria. Ma il club azzurro spera ancora nel ripescaggio

Tre province, un lago e tre squadre di calcio che potrebbero essere inserite nello stesso girone. Oppure spaiate, ma con la concreta possibilità che almeno due su tre siano inserite nelle stesso raggruppamento.

Per la prima volta le società del territorio - Como, Lecco e Sondrio - si ritrovano nella stessa categoria, la serie D. Al momento è questa l’ipotesi più probabile, l’unica punto di domanda è legato al ricorso al Tar del Lazio con cui il Como chiede la sospensione del verdetto di bocciatura emesso dal Collegio di garanzia del Coni in merito al ripescaggio in C. È l’ultima carta che il Como può giocare, prima di dover abbandonare le aule dei tribunali e “rassegnarsi” alla seconda stagione consecutiva in serie D.

Ma, al netto delle aspettative del Como, le tre squadre sono ufficialmente iscritte al prossimo campionato di serie D. Como e Lecco hanno fallito la promozione – il Lecco la scorsa stagione è rimasto fuori anche dalla zona playoff -, mentre il Sondrio torna in categoria dopo due anni di assenza, dopo aver stravinto il proprio girone di Eccellenza.

E solo questa settimana – ma anche qui regna l’incertezza, considerato cosa sta succedendo nelle categorie superiori e che Bari e Avellino, fuori dai professionisti, stanno cercando una via per poter essere ammesse in serie C – ci potrebbero essere novità per quanto riguarda gironi e calendari.

Il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti si troverà anche quest’anno a fare i conti con tante società lombarde – sono 28 e potrebbe essere ripescata anche la Varesina –, lo scorso anno furono divise in tre gironi. Se i criteri rimarranno invariati, il Como sarà inserito nel girone A occidentale con le squadre brianzole, varesine, pavesi e piemontesi, mantenendo quindi il Lecco nel B con le bergamasche, bresciane, cremonesi e, in nome del criterio di interregionalità, il Trento. Il Mantova, infine, fu inserito nel C con venete e friulane.

I possibili incroci. I criteri sono questi e tengono in considerazioni ragioni squisitamente territoriali oltre a quelle di ordine pubblico. La Lega Nazionale Dilettanti, se possibile, cerca di ridurre al minimo derby troppo sentiti, in particolare le sfide tra squadre con grandi tifoserie al seguito. Ecco perché sarà difficile che Como e Lecco siano inserite nello stesso girone.

Così come è possibile la divisione tra Lecco e l’Olginatese, come avvenuto la scorsa stagione, mentre non è stato possibile dividere Como e Varese. E il Sondrio? La matricola valtellinese ha chiesto l’inserimento nel girone occidentale, quindi nell’A. Una richiesta che però non è detto che venga presa in considerazione. Scenario, questo, che potrebbe pure cambiare alla luce di ripescaggi e ammissioni in sovrannumero, ma i tempi potrebbero come detto non essere brevissimi alla luce delle tante situazioni di incertezza che stanno toccando il calcio italiano sotto la serie A ormai da parecchie settimane.

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