Como Nuoto, è un Plebiscito Vittoria per classifica e morale
Una parata di Viola (Como Nuoto Recoaro) (Foto by Cusa)

Como Nuoto, è un Plebiscito
Vittoria per classifica e morale

La squadra biancazzurra non buca la sfida di bassa classifica con Padova e dilaga: 14-3

COMO NUOTO RECOARO – PLEBISCITO PADOVA 14 – 3

COMO NUOTO RECOARO: Viola, Lava, Bet (1), Rosanò (2), Casadio, D’Antilio, Beretta (2), Gennari (1), Ciardi (3), Pellegatta (1), Marchetti (1), Fusi (1), Cassano (2, 1 su rigore). All.: Zimonjic.

PLEBISCITO PADOVA: Calabresi, Conte, Vettore, Sartore, Savio (1), Negro, Leonardi G., Robusto, Leonardi L., Maresca (1), Rolla, Chiodo (1), Tommasella. All.: Garibaldi.

NOTE: parziali: 2-0, 4-2, 5-0, 3-1. Sup.num.: Como Nuoto Recoaro 3 su 5, Padova 1 su 11. Uscito per falli Cassano (CN) nel q.t.. Rigore sbagliato da Robusto (PD) nel s.t. (parato) e da Rosanò (CN) nel q.t. (parato).

Una partita a senso unico, come si poteva prevedere, ma onorata da entrambe le squadre fino al termine col massimo impegno. Anche un po’ troppo, se è vero che il numero sei della Como Nuoto Recoaro, Yuri D’Antilio, sul punteggio di 13 a 3 è costretto a lasciare il campo per effetto di un colpo subito al viso.

Padova è squadra fisica, cerca di tener testa ai padroni di casa ma si capisce abbastanza in fretta che la famosa trippa per gatti è tutta nel piatto della Como Nuoto. Il primo tempo, il più temuto dopo le recenti uscite, si chiude con un 2-0 convincente: Pellegatta dall’angolo e Fusi che chiude una bella azione manovrata in superiorità danno fiducia agli uomini di Zimonjic. Ciardi fatica a trovare la posizione e viene spesso “beccato” in falli d’attacco.

Poco dopo, però, è proprio il numero nove comasco a lottare caparbiamente ed a segnare la prima delle sue tre realizzazioni ((4-0). Padova rompe il digiuno dopo quasi dodici minuti, segna Maresca (4-1). Si assiste ad una scena classica nella pallanuoto, con l’allenatore ad urlare al suo giocatore (Marchetti) di non tirare, salvo lodarlo poi per la rete segnata: possiamo tradurre il tutto con un “No! No! No! Bravo!”.

Ciardi spara un missile dalla distanza (7-2) e Viola para il rigore di Robusto: si ripropone l’asse Viola-Ciardi sul quale ruotano le speranze future comasche. Il giovane Casadio trova molto spazio, un Fusi più recuperato in veste di assist-man che di goleador regala qualche bel pallone, saranno nove i giocatori a referto per aver segnato almeno un gol. E quando Fabio Viola, dopo aver subito la terza rete dal Padova, siamo sul 12-3, si rammarica dicendo “l’avevo presa…”, si capisce che forse un interruttore interno alla squadra si è acceso. Tra due settimane, contro Sori, verificheremo la bontà dei progressi comaschi: la terz’ultima posizione è ancora a portata di mano.


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