Corti, il campionato inglese  una bella scommessa

Corti, il campionato inglese

una bella scommessa

Il comasco dal soprannome british (Shorts”) sbarca nella Superbike britannica con la Kawasaki.

Claudio Corti inizia in questo weekend il campionato inglese Superbike. Con la Kawasaki del Team WD40, debutta in quello che è considerato il campionato più difficile e spettacolare delle derivate di serie. Assolutamente particolare per le caratteristiche di alcune piste, pericolose, strette, ondulate. Dove tutti i piloti arrivati dal mondiale si sono trovati male, da Smrz al grande Haga. A meno che non fossero inglesi.

«Fai la Superbike inglese? Tu sei pazzo, io non ci correrei mai...»: la telefonata che è arrivata a Corti l’altro giorno non è del vicino di casa, ma di Bradley Smith, pilota inglese della MotoGp. Questo per dire che persino i piloti inglesi abituati a piste lineari e levigate temono i tracciati della Bsb. Per certi versi simili a quelli stradali. Claudio, a 32 anni, cerca di rilanciare la sua carriera in un campionato che ha una vita tutta sua, per le caratteristiche cui si accennava prima, ma forte della fiducia del suo team, lo storico WD40 di proprietà di un ex pilota delle road races, Brent Gladwin.

Corti è sbarcato in Inghilterra la scorsa estate per sostituire l’australiano Bryan Staring nella Superstock 1000. Claudio si è preso il premio di miglior debuttante, dimostrando coraggio e capacità che hanno partorito la promozione in squadra alla massima categoria. Ora è tutto da vedere.


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