Crimi, il ragazzo prodigio «Mi sono ispirato a Chechi»
Lorenzo Crimi, 18 anni, in azione

Crimi, il ragazzo prodigio
«Mi sono ispirato a Chechi»

Alla scoperta del ginnasta di Rovellasca, argento a squadre in serie A1

Le acrobazie e i salti mortali, non li fa solo in pedana ma anche nella vita di tutti i giorni, per incastrare studio, lavoro e allenamenti con gli orari dei treni. Lorenzo Crimi, ginnasta di 18 anni di Rovellasca, ha le giornate sempre piene.

«Inizio al mattino con la scuola - spiega il portacolori della Pro Patria Busto Arsizio, che ha chiuso al secondo posto nel campionato di serie A1 -. Sto studiando massoterapia e poi voglio proseguire con fisioterapia, anche per aiutare gli atleti che rischiano di chiudere anzitempo la carriera a causa degli infortuni. E in questi anni ne ho incontrati tanti».

Per pagarsi le spese, anche degli abbonamenti, ha trovato un lavoro. «Me l’ha proposto la mia prima società, la Varesina, con la quale ho iniziato a fare ginnastica a sei anni - spiega -. Per quattro giorni alla settimana, dalle 17.30 alle 20, alleno alcuni ragazzini. E mi piace molto».

Anche perché la sua passione per l’artistica è importante. «È nata - ricorda - quando ero molto piccolo e avevo visto in televisione Chechi alle Olimpiadi e decisi che avrei fatto anch’io ginnastica».


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