De Vecchis dopo gli Europei  «È l’ora della mossa Cassina»
Tommaso De Vecchis, 26 anni, è nato a Cermenate

De Vecchis dopo gli Europei

«È l’ora della mossa Cassina»

Ginnastica artistica - Il comasco commenta la sua prestazione azzurra

«L’unico rammarico è non aver potuto tentare il massimo alla sbarra»

Tommaso De Vecchis “raddoppia”. Il cermenatese, a poche ore dalla chiusura del Campionato europeo di artistica a Glasgow, ha già la mente rivolta al mondiale di ottobre a Doha. Il comasco (26 anni) non tira in ballo in maniera diretta la competizione iridata, ma si capisce che ha tutte le intenzioni di andarci.

La “scusa” per parlarne è il mancato inserimento, nelle due gare continentali, del movimento “Cassina” nell’esercizio alla sbarra. «L’unico rammarico della mia partecipazione a Glasgow, è non aver potuto presentare il “Cassina” -spiega De Vecchis -. Ci ho lavorato molti mesi: vorrà dire che lo eseguirò ai mondiali a Doha, la gara più importante dell’anno».

Il cermenatese, che è stato il secondo italiano, dopo l’inventore, il ginnasta di Meda, Igor Cassina, oro ad Atene 2004, ad eseguire il “salto”, è ovviamente dispiaciuto. Anche che se ha ubbidito, senza se e senza ma, agli ordini di scuderia. L’obiettivo dei continentali era infatti l’accesso della squadra nella finale ad otto.

Obiettivo centrato e ribadito poi nella finale stessa, con l’ottavo posto. «Purtroppo la nostra rincorsa ad un piazzamento migliore, che sulla base dei punteggi della qualificazione ci poteva stare, è stata condizionata da un grosso imprevisto al primo attrezzo, il volteggio -dice il portacolori della Ginnastica Salerno, campione d’Italia in carica, riferendosi allo zero rimediato dal compagno Russo, caduto dalla tavola -. Questo handicap ha condizionato tutta la prestazione. Ma questo è lo sport».

Anche a livello individuale, De Vecchis ha subito un condizionamento, proprio alla sbarra. Il minor rischio e la maggior semplicità, hanno avuto un effetto boomerang. «Ho messo male una mano riprendendo un salto e sono caduto -dice il cermentatese -. Mi spiace perché ero molto in forma in questo periodo. Però da quando ho dovuto togliere il “Cassina” dall’esercizio, ho come avvertito una perdita di fiducia».

Il cermentese si è consolato al cavallo con maniglie, un altro degli attrezzi preferiti. «Il migliore della stagione -spiega -.E questo compensa la delusione alla sbarra che non è andata come volevo. Tranquilli però è stata soltanto una “botta”».

Per De Vecchis è stata un’esperienza positiva a livello di squadra. «Ce l’abbiamo messa tutta e questo europeo ci ha dato tanto, sono sicuro che ne usciamo tutti cresciuti -conclude -.Stiamo diventando un team molto solido, che è in crescita».

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