Dilettanti, di tutti i colori
L’analisi sulle maglie

Curioistà e aneddoti sulle divise del calcio lariano. Dal nerazzurro del Fenegrò interista alla Valsoldese stile Boca Juniors

Ogni maglia da calcio ha la sua storia, i suoi aneddoti, la particolare scelta del colore. Anche il calcio dilettantistico ha qualcosa da raccontare, nel mondo dell’abbigliamento sportivo per eccellenza. Il design si evolve, i professionisti dettano legge e il piccolo mondo del pallone cerca di restare al passo. Ma senza snaturare la propria identità. Anzi, cercando di andare comunque per la propria strada.

E così, prese in analisi l’ottantina di prime squadre del nostro territorio, salta subito all’occhio un dato: le combinazioni cromatiche di Juventus, Inter e Milan sono state totalmente ignorate. Nel calcio lariano una sola società ha il bianconero nel dna, la Lario di Monteolimpino.

Il neroazzurro è stato invece identificato in tempi recenti dal Fenegrò, unica società comasca ad adottarlo: «Ma solo da qualche anno – ricorda il team manager Sergio Menarello -: i primi periodi di Csi avevamo strizzato l’occhio al biancoazzurro. Quando sono subentrati nella dirigenza Marco Saibene e Angelo Marinoni, accesi simpatizzanti interisti, e non solo loro, si è deciso per questa strada». E il rossonero milanista? Incredibilmente non è contemplato nel carnet delle divise da gioco delle formazioni comasche.

Qual è allora l’abbinamento cromatico predominante? Nessun dubbio, il gialloblù vince a mani basse. Ben dodici società lo adottano, il 10% del totale. Tra le altre, il Mariano, il Castello, la Lariointelvi e il Cassina Rizzardi. Senza dimenticare il curioso accostamento della Valsoldese al Boca Juniors, che raccontiamo a parte. Le rossoblù sono otto (con tre storici club come Sagnino, Rovellasca e Guanzatese; ma per merchandising vince a mani basse quello della Vasca, in onore al brand della metropolitana londinese…); biancoazzurro e biancoblù si dividono la posta con 6 società a testa: e il Como fa parte di questa decisione.

Lo studio su La Provincia di oggi.

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