E Cantù (ri)scopre Clark
«I tifosi ci hanno trasformati»

L’esterno è stato il migliore in campo nella gara vinta contro Trieste

Wes Clark rinato con l’arrivo di Joe Ragland? Non può essere solo un caso se, proprio nel giorno del debutto del nuovo play della Pallacanestro Cantù, l’altro abbia tirato fuori dal cilindro la sua miglior prestazione stagionale.

Con 24 punti, l’esterno della San Bernardo-Cinelandia ha messo una pietra sulla partita vinta contro Treviso, finendo anche nella votazione sui social della Lega Basket per il titolo di Mvp della giornata.

Insomma, una giornata fondamentale, probabilmente quella della svolta, per un giocatore arrivato a Cantù dopo una stagione non semplice a Brindisi, tormentata dagli infortuni e cominciata in Brianza proprio sotto il segno della sfortuna dal punto di vista fisico. La fatica a decollare, la richiesta di svolgere compiti prevalentemente di playmaking, lui che è più una guardia tiratrice.

Ecco perché, con un Ragland in più, sgravato da compiti “organizzativi”, è finalmente emersa la sua verve realizzativa. Che, peraltro, stava già venendo fuori negli ultimi turni – dopo alcuni passaggi a vuoto – come raccontano le medie pre-Treviso. Il play americano, 25 anni, aveva già evidenziato un cambiamento in positivo, aveva infatti tirato nelle precedenti quattro sfide molto meglio, realizzando 14 punti di media, catturando 6 rimbalzi e distribuendo 3 assist.

È Clark a raccontare le emozioni di una partita, quella contro la Dé Longhi Treviso che l’ha riportato di colpo tra i protagonisti della Pallacanestro Cantù: «È stata una sfida davvero elettrizzante, mi sono divertito. I tifosi erano carichissimi e, tutta questa energia sugli spalti, la squadra l’ha avvertita, riuscendo a tramutarla in campo: è stata la chiave per rimontare lo svantaggio».

Due vittorie consecutive per Cantù – è la prima doppietta stagionale – in un percorso lungo con l’obiettivo della salvezza: «La serie A è una lega competitiva e ogni sera c’è una sfida da superare. Credo che domenica abbiamo dimostrato quanto siamo mentalmente forti. Possiamo andare avanti così, anzi, dobbiamo. Dobbiamo scendere in campo sempre con questo spirito, combattendo, senza mai arrenderci».

E, sulla sua prestazione, ammette come sia stato il pubblico di Desio a favorire il suo exploit: «I tifosi mi hanno aiutato tanto. Se ho giocato così, lo devo anche a loro. Tutti hanno portato energia e la spinta del pubblico ha influito molto, è stata la scintilla che ci ha permesso di crederci e di rimontare».

Per un giocatore rinato – si spera definitivamente – un altro ha già finito la sua avventura canturina. Corban Collins, escluso prima di Treviso per far posto a Ragland,ha raggiunto l’accordo per “transare” il contratti e già oggi tornerà a casa.

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