È già finita qui per i corridori del cielo «Nessuna gara nella stagione 2020»
La stagione delle skyrace è già stata annullata

È già finita qui per i corridori del cielo
«Nessuna gara nella stagione 2020»

La Federazione italiana skyrunning, proprio all’inizio della fase 2 della pandemia di coronavirus, ha deciso di alzare bandiera bianca

«Abbiamo preso la decisione di dichiarare ufficialmente annullata la stagione agonistica del 2020».La Fisky (federazione italiana skyrunning), proprio all’inizio della fase 2 della pandemia di coronavirus, ha deciso di alzare bandiera bianca e di dare appuntamento ai “corridori del cielo” per l’anno prossimo.

Salta così anche la Bellagio skyrace, che era l’ultima tappa del prestigioso circuito “Skyrunner Italy series”. Nella nostra provincia potrebbe invece disputarsi a ottobre, il trofeo La Culman, che è sotto l’egida del Csi. «Sempre che ci siano le condizioni e nella massima sicurezza», spiega Lorenzo Fazio della Moltrasio 2013 asd.

Le skyrace hanno sempre visto gli atleti comaschi al vertice, a partire da Francesco Puppi e Paola Gelpi. Senza dimenticare Emanuele Manzi, Fabio Ruga, Massimiliano De Bernardi, Manuel Bonardi, Simone Paredi ed altri ancora.

Ma perché la Fisky ha preso questa decisione drastica, la prima in assoluto in Italia? La spiegazione è nel comunicato ufficiale. Il primo punto è «il notevole rischio di contagio, per tutta la popolazione» a causa del protrarsi della grave situazione di emergenza sanitaria.

Il secondo riguarda «le recenti disposizioni governative emanate per il contenimento dell’epidemia e per la ripresa dell’attività sportiva». Hanno influito, in maniera pesante, «le nuove e notevoli responsabilità civili e penali per le società che organizzano le competizioni».

La federazione ha sottolineato anche le difficoltà di allenamento per una disciplina come lo skyrunning che «implica l’acclimatazione a quote superiori ai duemila metri e la pratica su specifici percorsi, per molti non più raggiungibili, in seguito all’obbligo di limitare gli spostamenti».

Il vaccino (nel comunicato della Fisky si dice che «è praticamente impossibile che sia disponibile per tutti entro la fine del 2020») e lo spostamento al 2021 dei campionati mondiali assoluti e giovanili, sono le altre due cause che hanno spinto per prendere la drastica decisione.

Una decisione che, viene sottolineato, «è stata adottata considerato il ruolo primario dello sport, in generale e della Fisky in particolare, nella tutela della salute e nella prevenzione delle malattie trasmissibili e non».

Il comunicato invita le società organizzatrici, «a prendere atto e annullare le competizioni previste nel 2020, riprogrammandole per l’anno prossimo, in modo da non alimentare l’illusione di poter tornare a gareggiare, entro pochi mesi».

Così anche la Bellagio skyrace, non si disputerà. «Spero che, quando sarà passato tutto e troveranno un eventuale vaccino, si ritornerà a fare quello che si faceva prima senza il bisogno del distanziamento sociale richiesto in questo momento - dice Franco Sancassani, organizzatore della gara nella Perla del Lario - . E inoltre spero che non rimangano in vigore le attuali limitazioni. Sicuramente torneremo a sgomitare ai nastri di partenza, guardandoci negli occhi senza avere ingombranti protezioni. E a sederci a tavola, sotto un tendone tutti vicini e magari anche un po’ stretti».

Sperando che si possa fare dal 2021.


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