È l’ingegnere Marzorati   il collezionista di trofei
Pierluigi Marzorati alza al cielo la Coppa Korac del 1991, il 14° e ultimo suo trofeo conquistato in maglia canturina

È l’ingegnere Marzorati

il collezionista di trofei

Il “Pierlo” ha conquistato ben 14 dei 17 titoli complessivamente vinti da Pallacanestro Cantù. In doppia cifra sul podio anche Cattini (11) e Tombolato (10) che precedono i più “accreditati” Recalcati e Della Fiori.

Sono complessivamente 17 i trofei conquistati dalla Pallacanestro Cantù nel corso della propria storia, tra competizioni nazionali e coppe internazionali. Nel dettaglio si tratta di tre scudetti (1968, 1975, 1981), due Supercoppe italiane (2003 e 2012), due Coppe Campioni (1982-1983) - l’attuale Eurolega - quattro Coppe delle Coppe (1977, 1978, 1979, 1981) - nessun’altra squadra europea può vantare un simile record - quattro Coppe Korac (1973, 1974, 1975 1991) - primato europeo anche in questo caso - e due Coppe Intercontinentali (1975 e 1982).

Dietro questi 17 sigilli c’è il contributo - oltre ovviamente a quello degli allenatori - di 93 giocatori diversi. La stragrande maggioranza di questi ultimi (per la precisione si tratta di 64 cestisti) ha associato il proprio nome a quello di un trofeo una volta “soltanto” (si far per dire...). Di contro, sono addirittura tre quelli che possono vantare la doppia cifra di catture.

In cima alla lista, ma era facile indovinarlo, c’è un certo Pierluigi Marzorati che ne ha sottoscritti la bellezza di 14. Già, 14, proprio come il suo storico numero di maglia. Che nessuno potrà mai indossare in terra di Brianza poiché quel numero è nel frattempo divenuto immortale essendo stato a suo tempo ritirato dalla società biancoblù.

Gli unici trofei che sono sfuggiti alle grinfie dell’ingegnere classe 1952 sono rappresentati dal primo scudetto della storia del club e dalle due Supercoppe. Per il resto, il mitico playmaker ha fatto davvero il pieno. Un’autentica abbuffata.

Se imbattersi nel nome del Pierlo, come accennavamo, era pressoché scontato quale leader indiscusso di questa particolare graduatoria, probabilmente altrettanto non può dirsi degli altri due “grandi” che si rinvengono immediatamente alle sue spalle. Al secondo e al terzo posto - e dunque su un ideale podio - ecco stagliarsi infatti rispettivamente Giorgio Cattini e Renzo Tombolato. Due giocatori di alto livello, senza essere però stati degli autentici big. Del resto, spesso entravamo dalla panchina e non erano titolari fissi. Ma potersi permettere una bacheca personale così tanto ricca li colloca senza se e senza ma nel pantheon della Pallacanestro Cantù.

Nativo di Novellara (nel Reggiano), Cattini, classe 1956 - guarda caso playmaker proprio come Marzorati - ha accumulato 11 trionfi nelle sue 10 stagioni (non consecutive) brianzole.

Dieci, invece, i trofei sollevati al cielo da Tombolato - nato nel 1955 a Cittadella, nel Padovano _, che dopo aver iniziato la propria carriera a Cantù (con 9 stagioni di fila) sarebbe poi approdato in altre società di serie A, vincendo tra l’altro una Coppa Campioni e una Intercontinentale con la Virtus Roma nel 1984.

L’abbinata Cattini-Tombolato precede un’accoppiata molto più popolare e “riconosciuta” quale quella formata da Carlo Recalcati e Fabrizio Della Fiori. Il “Charly”, classe 1945, sfiora soltanto la doppia cifra, attestandosi quota a 9, mentre “Ciccio”, nato nel 1951, di trofei ne ha collezionati 8. I primi cinque di questa graduatoria - e dunque escluso Della Fiori - sono anche gli unici in assoluto ad aver vinto un paio di scudetti.

Un passo dietro, vale a dire a 7 conquiste, ecco rintracciarsi il primo giocatore non italiano della lista: si tratta del compianto Bob Lienhard, americano nativo del Bronx ma figlio di due emigrati tedeschi, che in verità sarebbe poi diventato un vero brianzolo, accasandosi qui senza più far ritorno in patria.

Un altro giocatore a quota 7 e che purtroppo a sua volta il basket italiano piange ormai da troppi anni (la sua prematura scomparsa risale al 1991) è Denis Innocentin. A condividere i sette sigilli anche il friulano successivamente acquisito bergamasco Franco Meneghel, classe 1949, nonché il “Nembo Kid” della Brianza, al secolo Antonello Riva, da Rovagnate, classe 1962.

E se il primo trofeo, lo scudetto del 1968, è stato alzato al cielo da capitan Frigerio, l’ultimo trionfo della serie canturina è stata la Supercoppa italiana del 2012, sollevata da capitan Mazzarino.


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