Fancellu punta dritto su Innsbruck «Non vado al Mondiale a fare presenza»
Alessandro Fancellu (Cc Canturino)

Fancellu punta dritto su Innsbruck
«Non vado al Mondiale a fare presenza»

Lo Juniores del Canturino è carico e si prepara alla grande gara della settimana prossima

«Un sogno che diventa realtà». Nella voce di Alessandro Fancellu, corridore Juniores in forza al Club Ciclistico Canturino 1902, si intuisce tutta l’emozione di un traguardo, la partecipazione ai Mondiali di categoria in Austria il prossimo 27 settembre, che pur potendo essere vissuto come un punto d’arrivo, porta con sé il sapore di un’occasione unica, da gustare fino in fondo, di quelle che non succedono quasi mai.

«Non vado al Mondiale a fare presenza», racconta l’atleta lariano che, ben 16 anni dopo Mauro Santambrogio nel 2002 (ed esclusa la parentesi dello scorso anno con la convocazione, però come riserva, di Andrea Bagioli) riporta il Canturino alla rassegna iridata. Da protagonista. Non è un caso che proprio a Cantù si sta organizzando un pullman di tifosi al suo seguito, un sostegno certamente importante per un giovane che, in procinto di fare il salto tra gli Elite-Under 23, ha messo in mostra più volte le sue doti di lottatore, in specialmodo dalla scorsa primavera in avanti.

La stagione di Fancellu, del resto, è stata di quelle da incorniciare, con tre vittorie («La più bella è stata sicuramente quella del Sestriere», ricorda) e una miriade di piazzamenti a spingerlo fino alla selezione azzurra. «Sinceramente ci speravo, anche perché per un ragazzo come me arrivare fino al Mondiali è un sogno, un vero sogno», continua. Dopo l’esperienza alla Remo Calzolari, due anni or sono, il passaggio alla corte del ds Andrea Arnaboldi e l’inserimento in squadra accanto al già citato Bagioli.

«Arrivare al Canturino è stata una tappa importante. In precedenza non avevo colto chissà quali risultati e, dunque, allenarmi nel giusto modo, imparare quanto più possibile e stare al fianco di ragazzi con maggior esperienza di me è servito molto», continua. Ora, che la maglia azzurra è sulle sue spalle, l’imperativo è quello di provarci. «Negli ultimi mesi sono andato bene e sono stato quasi sempre davanti, con i migliori. Sono felice per l’opportunità che mi è stata concessa e farò di tutto per dare il mio massimo. Poi, staremo a vedere», chiude Fancellu.


© RIPRODUZIONE RISERVATA