Ferrari incoronata
Talento da sballo

Grande uscita a Zagabria sempre convincente nelle due prove. Dopo l’argento individuale, l’ottavo posto nella gara a squadre

Ferrari incoronata Talento da sballo
Carlotta Ferrari (quinta da sinistra, insieme alle altre azzurre) con la coppa del secondo posto individuale

È mancata la medaglia bis, ma Carlotta Ferrari torna da Zagabria più che soddisfatta. L’atleta della Comense Scherma ha dovuto accontentarsi nella prova a squadre di fioretto femminile di Coppa del Mondo Under 20 dell’ottavo posto, dopo la sconfitta nei quarti di finale con la Russia. Ma la talentuosa nerostellata (18 anni) nella valigia ha messo la prestigiosa medaglia d’argento nella gara individuale.

Un podio che lancia la comasca nell’èlite della specialità, a ridosso dei Campionati Europei di Novi Sad che si terranno a cavallo tra febbraio e marzo. La pandemia sino ad ora aveva impedito a Ferrari di confrontarsi con le più forti al Mondo e, appena ne ha avuto l’occasione, ha dimostrato le sue capacità, arrivando fino a sfiorare il successo contro la numero uno, la statunitense Lauren Scruggs.

In un podio azzurro (terza è stata Giulia Amore) e a stelle e strisce (bronzo anche per Helen Tan). Proprio sulla base del risultato dell’individuale, il pronostico per la prova a squadre di ieri parlava di un testa a testa Italia-Usa, con la Russia (prima nel ranking) a fare da terzo incomodo. Il cammino delle italiane (oltre Ferrari e Amore in pedana anche Irene Bertini e Matilde Molinari) si è invece bloccato nei quarti.

Nella prima fatica le azzurre avevano eliminato senza particolari problemi la Germania, con il punteggio di 45-28. Ferrari è salita in pedana una sola volta, avendo ragione per 5-2 di Holland-Cunz. La nerostellata invece ha fatto più fatica (ma era comprensibile dopo la lunga cavalcata di sabato che è costata tante energie e concentrazione) e nello scontro decisivo con la Russia ha subito due sconfitte (per 2-4 con Malysheva e per 4-6 con Kamaldinova) ed una vittoria (per 4-3 con Soloveva). L’Italia ha lottato, rendendo la vita difficile alle avversarie (incrociate troppo presto sul cammino verso le medaglie), ma ha dovuto uscire di scena, sconfitta per 29-39 dalle “zarine”.

Un peccato perché la medaglia era nelle possibilità di Ferrari e delle compagne. Soddisfatto, della due giorni, il commissario tecnico Stefano Cerioni che ha elogiato la comasca, per la prova individuale. «È stata bravissima -ha detto -. Non era facile affrontare una gara così importante dopo tanto tempo. L’ha interpretata al meglio e il risultato è sicuramente di rilievo».
L. Spo.

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