Festa di piazza senza la piazza Lombardia, che vetrina per Como
Grande successo per l’arrivo in città de Il Lombardia (Foto by Butti)

Festa di piazza senza la piazza
Lombardia, che vetrina per Como

I tifosi, le immagini tv, gli eventi collaterali: cronaca di un successo annunciato

Una festa di piazza anche senza la piazza. Perché, alla fine, gli appelli a non assembrarsi lungo il percorso e all’arrivo hanno fatto effetto. E Como, i comaschi e i turisti sono stati diligenti. Tanti ma ligi, nonostante il periodo e i divieti, al traguardo. Bellissimo colpo d’occhio sulla Valfresca, con i corridori a salire in mezzo ai tifosi. Molto meno del solito, ma sempre significativa, la presenza sul Ghisallo, al muro di Sormano e sulla salita verso Civiglio.

Se in gara ha vinto lo spettacolo, fuori ha trionfato - a parte la scelleratezza di quella donna al volante in via Bellinzona - il buon senso. Bene così. Bene così perché è anche aumentata l’audience di quelli che, complice il Ferragosto, hanno avuto il tempo di vederla in tivù. E la regia internazionale, oltre a quella personalizzata Rai, questa volta si è superata. Con immagini splendide, in una giornata tutta sole, che ancora una volta hanno regalato Como, il suo lago e i suoi monti ai telespettatori. Una fantastica vetrina in mondovisione, una pubblicità - turistica e paesaggistica - che non ha prezzo. Per oltre quattro ore di diretta tivù.

Fenomenale l’organizzazione locale. Niente è sfuggito allo staff di CentoCantù. Da una location, unica nel suo genere, per la sala stampa e il quartier generale, ovvero la sede della Guardia di Finanza a Palazzo Terragni (chi può scrivere di una delle corse più belle del mondo affacciandosi su una piazza come quella del Popolo e dando del tu alla cupola del Duomo?) ai gazebo in centro e sul lungolago.

Tutto è filato liscio, la gente ha evitato di fare gruppo e ha aspettato, buona buona, l’arrivo - scaglionato - dei protagonisti per il meritato applauso. Meritato applauso che ha coinvolto anche la pattuglia di handbikers capitanata dalla campionessa del mondo, la comasca di Bregnano Roberta Amadeo.

Per ragioni televisive, visto che la Rai ha fatto di tutto per riprenderli, i ciclisti paralimpici - grazie all’iniziativa targata CentoCantù/Panathlon Como - sono passati sotto lo striscione d’arrivo poco prima delle 16, raccogliendo però consensi, curiosità e interesse tra il pubblico già presente e tra i passanti.

Anche questa è promozione, soprattutto dei veri valori dello sport.


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